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Lunedì 11 gennaio al Clandestino di via Ragno il Jazz Club Ferrara propone il trio Rope in concerto

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Downtown Tower Winter Edition, la mini-rassegna del Jazz Club Ferrara presso il Clandestino di via Ragno, giunge al penultimo appuntamento e lunedì 11 gennaio propone lo straordinario interplay del trio Rope guidato da Fabrizio Puglisi al pianoforte e tastiere e completato da Stefano Senni al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Ad impreziosire la serata sarà la selezione di spiritual jazz – rigorosamente in vinile – di France Dj, arricchita dalla gustosa gastronomia elaborata “a quattro mani” dallo staff del Torrione e del Clandestino. Seguono il concerto infuocate jam session.

Downtown Tower Winter Edition, la mini-rassegna del Jazz Club Ferrara presso il Clandestino di via Ragno, giunge al penultimo appuntamento e lunedì 11 gennaio (ore 21.30) propone lo straordinario interplay del trio Rope che – forte di un sodalizio decennale – si pone al servizio di un’estetica che rappresenta la perfetta sintesi dei linguaggi musicali del Novecento.
Immaginate che le cinetiche e frastagliate linee post-bop di Misha Mengelberg siano destinate a portare per sempre il segno del timbro aspro e visionario di Eric Dolphy, per essere poi decostruite e ricostruite da un trio che si muove senza alcun tabù. Fabrizio Puglisi (pianoforte e tastiere), uno dei musicisti più sorprendenti dell’attuale scena italiana, trova in Zeno de Rossi (batteria) e Stefano Senni (contrabbasso) due voci strumentali totalmente empatiche, capaci tanto di trascendere la tradizione ritmica di basso e percussioni, quanto di interpretarla con la più grande consapevolezza di tutte le sue implicazioni.
Il catanese Puglisi ha frequentato lungamente la scena improvvisativa olandese a fianco di mostri sacri quali Tristan Honsinger, Han Bennink, Ernst Glerum, Ab Baars, Sean Bergin, Ernst Reijseger e Tobias Delius per poi misurarsi a fianco di artisti del calibro di Steve Lacy, David Murray, John Zorn, Don Byron, George Russell e Dave Liebman. L’elenco si amplia se si aggiungono le collaborazioni italiane: Paolo Fresu, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Roy Paci e Cristina Zavalloni, nonché molti dei musicisti gravitanti attorno ai collettivi Basse Sfere e El Gallo Rojo.
Ad impreziosire l’appuntamento di lunedì 11 gennaio sarà la selezione di spiritual jazz – rigorosamente in vinile – di France Dj, arricchita dalla gustosa gastronomia elaborata “a quattro mani” dallo staff del Jazz Club e del Clandestino. Seguono il concerto infuocate jam session. Serata a ingresso libero.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30) e 0532 767101
DOVE
Clandestino, via Ragno 50 – Ferrara
COSTI E ORARI
Ingresso libero
Aperitivo con dj set a partire dalle ore 19.30
Concerto 21.30
Jam session 23.00

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