Home > IL QUOTIDIANO > L’uomo con la pistola

A.A.A. Avviso agli elettori
Fra pochi giorni i ferraresi sono chiamati al ballottaggio.
Gli elettori hanno sempre ragione, quindi sarebbe stupido oltreché inutile prendersela con i tanti che al primo turno hanno dato il loro voto alla Lega e ad Alan Fabbri. Ma è lecito chieder loro di aprire gli occhi. Su quanto gli aspetta, a loro e alla nostra Ferrara, se Fabbri dovesse diventare Sindaco. E su quali saranno i suoi compagni di avventura.
Credo che siano in tanti i cittadini che hanno votato Fabbri, non per un’adesione convinta al suo partito o perché affascinati dall’uomo con il codino e dalle sue pochissime idee, ma semplicemente per affermare un bisogno di cambiamento. Cambiare per cambiare… senza però chiedersi dove ci porterebbe il cambiamento della nuova Destra.
Per farsene un’idea, per aprire gli occhi prima che sia troppo tardi, se già non l’avete fatto, può bastare la visione di un video che in queste ore sta girando per tutti i social.
Regista, autore e protagonista del video è Stefano Solaroli, candidato eletto al Consiglio Comunale tra le fila della Lega con 100 preferenze. Prendetevi un minuto e mezzo – tanto dura il video – per guardare e ascoltare il videomessaggio di Solaroli. Disteso sul divano, sorridente, ammiccante, l’occhio pallato, il candidato eletto si passa da una mano all’altra la sua amata pistola, una Berretta 70 del 1969. La mostra in primo piano, la accarezza e, tutto contento, promette di diffondere il più possibile quel ‘video verità’. Ci è riuscito benissimo perché Il video con la pistola è arrivato anche sui media nazionali.
Che vuole comunicarci Solaroli? Come, quando, contro chi ha intenzione di usare il suo cannone? L’autore e co-protagonista (insieme alla pistola) dello spot elettorale non ha nessun bisogno di entrare in particolari. La messa in scena dice già tutto. E cioè: Cari ferraresi, la musica è cambiata, non abbiamo più paura di mostrare quello che siamo, perché d’ora in poi saremo noi a dettar legge, con le buone o con le cattive.
Domenica prossima torneremo a votare. Avremo davanti cinque anni di un ‘governo con la pistola’ o i ferraresi apriranno finalmente gli occhi?

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