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M5S: a Ferrara l’appropriatezza prescrittiva si traduce in tagli lineari, altro che valutazione clinica

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Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Ufficio Stampa m5s Emilia-Romagna

Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S, ha presentato una interrogazione sul caso della diminuzione di spesa per farmaci (risparmio del 6,16%) messo a punto dall’Asl di Ferrara e portato alla luce dal sindacato F.I.M.M.G.: “Smascherato il piano del ministro Lorenzin e dell’assessore Venturi. Decisioni che vengono prese per ragioni economiche e non in base alle esigenze dei pazienti”.

“A Ferrara l’Asl ha predisposto un taglio lineare di farmaci arrivando anche a mettere in discussione anche l’assistenza ai malati cronici di diabete. Altro che appropriatezza di analisi ed esami”. È questa la denuncia di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, che ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti dopo le rivelazioni del sindacato F.I.M.M.G. che hanno portato alla luce il piano che l’azienda sanitaria di Ferrara avrebbe presentato alle organizzazioni sindacali sui risparmi da effettuare. “Secondo quanto denuncia il segretario regionale dello F.I.M.M.G l’obiettivo dell’Asl e del direttore generale Carradori è quello di diminuire del 6,16% la spesa per farmaci – spiega Raffaella Sensoli – obiettivo che deve essere perseguito tagliando del 20% le prescrizioni di Vitamina D, antibiotici fluorichinoloci e antibiotici intestinali. Una lista che di fatto sconfessa palesemente la teoria dell’appropriatezza portata avanti prima dal ministro Lorenzin e poi dall’assessore regionale Sergio Venturi. Altro che buon senso e responsabilizzazione dei medici: queste sono indicazioni chiare di effettuare un taglio netto e lineare e che prescinde da qualsiasi esigenza dei pazienti. Semplicemente scandaloso”. Ma c’è di più: nel documento presentato ai sindacati l’Asl di Ferrara sottolinea che il mancato raggiungimento dell’obiettivo, ovvero la diminuzione del 6,16% della spesa per farmaci, comporterà una riduzione delle quote previste dal Progetto Assistenziale Diabete. “Il caso di Ferrara è la conferma di quanto sosteniamo da tempo – aggiunge la consigliera regionale del M5S – ovvero che quello della appropriatezza è uno specchio per le allodole, una totale presa in giro del Governo e delle Regioni che l’hanno appoggiata per mascherare una serie di tagli che non si baseranno mai su valutazioni cliniche ma che terranno conto solo ed esclusivamente dei vantaggi economici. E a farne le spese, ovviamente, saranno i cittadini che vedranno così messa ancora di più a rischio la propria salute”. “Visto che nel documento presentato dall’Asl di Ferrara si dice che il piano di tagli è stato stilato in base agli indirizzi della Regione – conclude Raffaella Sensoli – chiediamo alla Giunta di fare assoluta chiarezza sulla vicenda. Se Venturi è ancora convinto della bontà delle sanzioni ai medici che prescrivono esami che appoggi anche quelle ai politici per le opere inutili”.

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