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M5S: dubbi e domande sull’appalto Energia

Tempo di lettura: 3 minuti

da: Movimento 5 Stelle Ferrara

Il M5S Ferrara ha presentato una interpellanza al Sindaco e alla Giunta per sciogliere alcuni dubbi e porre domande in merito all’appalto energia del Comune che affida la gestione della fornitura di energia, il servizio di manutenzione degli impianti termici, degli impianti elettrici e degli impianti antincendio per gli edifici comunali ad una società esterna. Un appalto monstre, che pesa sulle casse del Comune per oltre 18 milioni di euro in tre anni.
Il primo dubbio riguarda la formulazione della gara, poiché se è pur vero che i grossi appalti potrebbero favorire economie di scala per il fornitore e prezzi più bassi per il committente (ma molti precedenti non lo confermano), i bandi di dimensioni inferiori possono invece favorire la partecipazione di piccole e medie imprese operanti sul territorio, con produzione di ricchezza che resterebbe sul territorio e qui verrebbe reinvestita. Nella gara d’appalto del 2011, delle cinque aziende partecipanti nemmeno una era di Ferrara! Perché non valutare, dunque, una separazione tra fornitura gas (o calore, per le utenze TLR), gestione/manutenzione di impianti termoidraulici, elettrici, antincendio? E’ inoltre fuor di dubbio che dimensioni di appalto ridotte permetterebbero un controllo più puntuale, quindi maggiore trasparenza, da parte dell’amministrazione.
Ed è proprio il nodo del controllo un altro punto sul quale il M5S chiede chiarimenti. Quali e quanti controlli vengono effettuati sulle prestazioni della Società aggiudicataria dell’appalto? Il M5S ha denunciato più volte, anche in sede ufficiale di commissione ambiente straordinaria, che le temperature di riscaldamento in molti edifici pubblici sono al di sopra dei limiti di legge, come ha dimostrato anche una recente inchiesta giornalistica e come qualsiasi cittadino può percepire accedendo durante l’inverno agli uffici pubblici. Questo mancato controllo, oltre a configurarsi come una palese inadempienza contrattuale, genera sprechi e conseguente aumento di polveri sottili nell’aria di Ferrara, che, come sappiamo bene, risulta tra le venti città più inquinate d’Italia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non è ammissibile lasciare il servizio di controllo e tutta la responsabilità in capo della Società, è preciso dovere dell’Amministrazione vigilare affinché le leggi e le condizioni d’appalto siano rispettate, soprattutto quando è in gioco la salute dei cittadini, oltreché la spesa pubblica.
Il M5S continuerà la propria battaglia sulla qualità dell’aria affinché, come spesso accade con lo spegnimento delle caldaie e il conseguente, seppure limitato, miglioramento delle emissioni, le emergenze vissute sino a pochi mesi fa non ritornino ad essere polvere nascosta sotto il tappeto, pronta a risaltar fuori il prossimo autunno, con la solita inutile ordinanza delle domeniche senz’auto.

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