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Anche oggi le notizie sgommano peso.
Sgommano impetuose come il pickup 4×4 di Jack Helton da Nampa, Idaho (cit.).
Ci giungono infatti 8 preziosi consigli “per dare il meglio su Instagram”.
Non posso fare a meno di elencarli perché ho molto a cuore la salute mentale della razza umana.
Fonte: Alice Cerea, blogger professionista (!) su “Glamour”.
Via!

Brano: “Jack Pepsi” ei TAD

Brano: “Jack Pepsi” ei TAD

Innanzitutto un suggerimento: “Non hai mai pensato che, forse, il problema non sei tu ma la foto stessa?”.
Quindi i consigli che spaziano dall’acconciatura al trucco, passando per il contouring e le pose da assumere di fronte alla fotocamera.
1 – “No alle pose innaturali, stai eretta, come stai normalmente!”;
2 – “Occhio alle mani! Lascia sempre polsi e dita rilassati per un effetto naturale mentre per la manicure, se ti capita spesso di fare da modella, punta a degli smalti semi-permanenti in colori neutro”;
3 – “Giù il mento! Non alzare la faccia, fissa le fotocamera come se fosse un amico e, per modellare il volto, punta sulla tecnica del contouring”;
4 – “Occhio agli occhi! A meno che tu non abbia degli occhi rotondi e grandissimi fissa la fotocamera sempre ‘direttamente’ ma dal basso verso l’alto”;
5 – “Mani e viso. Non mettere mai le mani di fronte al volto, non coprirti, sorridi, sei bellissima!”;
6 – “Apri gli occhi! Non cercare di fare sguardi ammiccanti che ‘non sono tuoi’, opta per un trucco smokey eyes leggero nei colori naturali e sorridi con bocca e occhi!”;
7 – “Braccia. Non lasciarle ciondolare, mai! Punta piuttosto per due diverse pose, provane una a ciondoli e una sul fianco”;
8 – “Non stritolarti! Sii delicata, cercare di perdere qualche centimetro stringendo le mani in vita, l’effetto sarà contrario!”.

Devo ammettere che comunque sono un po’ perplesso.
Quando posso leggo sempre “Glamour” ma non mi tornano un po’ di cose.
Di nuovo, non posso fare a meno di elencarle perché ho molto a cuore la salute mentale di me stesso.
Via!
No, non mi ricordo più .
L’ultima cosa che mi ricordo è che ieri ho postato su Instagram un piatto di plastica pieno di lattuga e un po’ fuori fuoco.
Era il terzo che mi mangiavo e sentivo che mi stavano per spuntare il guscio dietro e la tartaruga davanti.
Vedevo quasi le proverbiali porte della perfezione spalancate, spalancate dalle mie carapacità, lì ad apparire come sono realmente: infinite.
Così, proprio mentre brucavo felice la mia lattuga, un amico mi fa: “mi sono cancellato da Instagram”.
Sul momento mi stavo per soffocare con la mia goduriosa pietanza, ma ho raccolto tutte le mie forze e gli ho fatto un discorso serio.
Gli ho detto che deve assolutamente tornare, senza tanti fronzoli.
Perché non possiamo proprio lasciare Instagram in questo stato.
Dobbiamo garantire a tutti i possessori di un account Instagram almeno una piccola epifania tascabile al giorno.
Poi mi ha chiesto di indicargli il bagno e si è assentato per qualche minuto.
Quand’è tornato mi ha detto che aveva pensato molto e che avevo ragione.
Dio, è proprio vero che la strada per il cesso porta al palazzo della saggezza.
Quindi mi raccomando: fate tutti tesoro di questa storia del mio amico e buona fortuna a tutti con questi preziosi consigli per Instagram!
E via con il pezzo di oggi.
Pezzo che sgomma peso perché alla guida c’è proprio lui: Jack Helton da Nampa, Idaho.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

 

Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano.

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