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Marchetti (LN): “Dopo l’apocalisse creata dal decreto sicurezza, ora il PD si prepari alla prossima invasione delle cavallette…”

Da: Gruppo Lega Nord Emilia Romagna

Il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, stigmatizza l’allarme creato “ad artem” dal Pd: “Una mera speculazione figlia dei futuri mancati introiti nelle casse delle coop sociali. La settimana prossima in Regione si discuterà la nota di aggiornamento del Defr, pertanto gli amministratori del Pd si mettano il cuore in pace: è finita la “pacchia” dei soldi pubblici facili…”

“La grancassa della controffensiva Pd, questa volta davvero populista, è cominciata con titolacci sulle locandine dei giornali mainstream che strillano cosi: “A Bologna 500 profughi verranno abbandonati per strada, a Imola 200”. Niente di più falso. Il Decreto Sicurezza, oggi Legge dello Stato, non fa null’altro che fissare – finalmente – delle regole che, da una parte mettono un argine all’indiscriminata e folle “invasione” di persone senza volto e senza nome, avvenuto negli ultimi anni; dall’altra parte fissa criteri certi per la gestione dei richiedenti asilo e di chi ha già ottenuto lo status di rifugiato. Del resto, sanno bene gli amministratori del Pd che la Legge, in Italia, non ha mai valore retroattivo (Divieto di reformatio in peiusndr): pertanto, tutti i richiedenti asilo, ad oggi presi in carico dal sistema Sprar termineranno i vari progetti già avviati, dopodiché si vedranno accogliere o negare i permessi richiesti. In caso di accoglimento i rifugiati riconosciuti tali otterranno tutto il sostegno a loro dovuto. I migranti a cui il permesso verrà negato ovviamente verranno rimandati al loro paese d’origine. Quelli appena enucleati sono dati di fatto che sconfessano la speculazione in atto dagli amministratori del Pd che come Cassandre preannunciano una prossima Apocalisse, come conseguenza naturale di una Legge che, ripeto, non fa che fissare delle regole certe”.

Così il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, stigmatizza l’allarme lanciato negli ultimi giorni dai membri del Partito democratico.

La verità che sottende questa strumentalizzione, infatti, è un’altra e, come spesso accade, trae le propria ragion d’essere da motivazioni connesse al portafogli delle tante coop sociali che negli ultimi anni hanno visto moltiplicare i propri fatturati.

“A coloro che a Bologna, così come a Imola,stanno dipingendo prossimi scenari apocalittici (manca solo l’invasione delle cavallette) ricordiamo che le novità introdotte dal Governo non faranno altro che porre fine ad un abuso di “strumenti” che generavano un evidente spreco di denaro pubblico. Ad esempio, per quale motivo dovremmo integrare una persona con corsi o altre iniziative, se poi non sappiamo se le medesime avranno effettivamente il diritto di rimanere sul nostro territorio? Ovvio che, specularmente, le novità introdotte dalla Legge comporteranno una sensibile diminuzione di introiti per le casse delle coop sociali che sino ad oggi si sono arricchite approfittando del caos creato (ad artem?) nella gestione dei migranti” spiega il consigliere leghista.

“I Comuni amministrati dal PD e la Regione si mettano l’anima in pace: è finita la “pacchia” dei soldi pubblici facili. La prossima settimana nelle varie commissioni si discuterà la nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale 2019, e porterò questo tema sui vari tavoli istituzionali perché, anche a livello locale, ci dovremo allineare alle indicazioni del Governo nazionale” conclude Marchetti.

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