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da: Ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Martedì 10 novembre, in Aula 1 dell’Istituto Universitario di Studi Superiori Iuss – Ferrara 1391, dalle ore 9.30, si terrà il III Sophocles’ Day, un convegno internazionale dedicato a Sofocle, il grande poeta e drammaturgo greco dell’antichità, che riunirà in città diversi studiosi europei e statunitensi.
La giornata di studio, promossa da Angela Maria Andrisano, Ordinaria di Filologia classica del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife, prevede due sessioni.
La prima, presieduta Alessandro Iannucci, Università di Bologna, vedrà gli interventi di: Giulio Guidorizzi , Università di Torino, su Il trauma e la memoria: il ricordo del male in Trachinie, Filottete ed Elettra; Robert Wallace, Northwestern University, Illinois (USA), su Le difficoltà con Elettra; Lowell Edmunds, Rutgers University, New Jersey (USA), su Il figlio maledetto dal padre nell’Edipo a Colono.
Sarà invece Lorenzo Perilli, Università di Roma II – Tor Vergata, a presiedere la seconda sessione pomeridiana, in cui interverranno: Emily Allen-Hornblower, Rutgers University, New Jersey (USA), su Gerarchie di sofferenza: la violenza messa in scena nelle Trachinie di Sofocle; Xavier Riu, Universitat de Barcelona, Spagna, su Sofocle nella Poetica di Aristotele; Silvia Milanezi, Université de Paris-Est Créteil, Val-de-Marne(France), su Sofocle nei documenti ufficiali ateniesi.
Spiega Andrisano: “Uomo pubblico e drammaturgo, Sofocle rispose con sensibilità, intelligenza critica, grande capacità comunicativa, agli interrogativi più urgenti del suo tempo. La sua rilettura dei miti risentiva profondamente del contesto storico e culturale del tempo, riusciva a coinvolgere il vasto pubblico dell’Atene del V secolo attraverso spettacoli articolati, in cui si alternavano recitazione, canto del coro, monodie degli attori, danza. Nonostante una lunga tradizione di studi sul versante della critica testuale e dell’esegesi, i testi sofoclei sono ancora in grado di fornire risposte alle nuove domande del nostro tempo, ma anche a sottoporre allo spettatore/regista/lettore moderno nuovi interrogativi e nuovi spunti di riflessione. Sulla base di queste premesse si articola quest’anno la terza edizione della giornata di studi sofoclei, inaugurata nel 2013 presso l’Università di Torino, a cura del Prof. Giulio Guidorizzi: un’iniziativa con cui ha attivato una proficua collaborazione il settore di Filologia classica dell’Università di Ferrara”.
Il convegno si concluderà con lo studio teatrale ispirato all’Antigone di Sofocle dal titolo Appunti Antigone, diretto da Michalis Traitsis, con la partecipazione degli allievi del Laboratorio del Centro Teatro Universitario di Ferrara.
Per informazioni: Maria Grazia Campantico, cmpmgr@unife.it, tel. 0532 293243, cell. 338 6195376.

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di Piermaria Romani

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
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Francesco Monini
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