11 Marzo 2016

Mazzette, sprechi, truffe. Come evadere le tasse e vivere felici

Ingrid Veneroso

Tempo di lettura: 5 minuti

E’ stato reso pubblico ieri mattina il rapporto della Guardia di Finanza sulle attività del corpo nell’anno 2015. Apprezzabile la brochure (scaricabarile dal sito ww.gdf.gov.it), godibile l’impianto fotografico della pubblicazione, il corpo si fa un po’ di pubblicità e di campagna recruiting, ma – arrivato alla pagina 21 – il lettore mediamente consapevole rischia l’infarto. Secondo il report, infatti, tra sprechi nella Pubblica Amministrazione e truffe ai finanziamenti pubblici, lo Stato italiano nel 2015 avrebbe subito un danno patrimoniale di oltre 4 miliardi di euro.
Di questi, più di un miliardo sono imputabili a finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, illecitamente erogati; un altro miliardo circa sono stati spesi per appalti pubblici illegalmente assegnati e 300 milioni sono finiti in fumo a causa di truffe al settore previdenziale e al sistema sanitario nazionale.

I ‘furbetti del quartierino’ ormai potrebbero popolare intere città: crescono di circa 500 unità gli evasori totali, che pur avendo prodotto reddito risultano completamente sconosciuti al fisco, arrivando a 8.485. Ai responsabili di frodi fiscali sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziare per il recupero delle imposte evase per 1,1 miliardi, a fronte di oltre 20.000 indagini di polizia giudiziaria e di più di 85.000 verifiche e controlli. 2.466 i casi di frodi carosello (attuate attraverso la creazione di società fantasma e la costituzione di crediti Iva fittizi) e 444 casi di evasione internazionale, quasi tutti riconducibili a un falso trasferimento della residenza all’estero. Segnalati e denunciati anche 5.184 datori di lavoro che hanno impiegato 11.290 lavoratori in nero e 12.428 lavoratori irregolari.
A questi aggiungiamo sequestri per mafia in beni mobili e immobili per 3 miliardi di euro (sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali a carico di 9.180 soggetti condannati o indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e prestanome, e 2.182 società): 1.819 beni mobili e immobili, 93 aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per 747 milioni di euro.
Su 5.765 controlli effettuati dalla Guardia di Finanza in sale giochi e centri scommesse sono state riscontrate irregolarità nel 30% dei casi, con oltre 36 milioni di giocate nascoste al fisco. Ciliegina sulla torta: nel paese che fa del marchio “Made in Italy” il suo lasciapassare per il successo la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 390 milioni di prodotti contraffatti e pericolosi, per un valore stimato di circa 3 miliardi, e ha sottratto al mercato, complessivamente, 8.800 tonnellate e 31 milioni di litri di generi agroalimentari contraffatti.

In Europa noi italiani passiamo per i migliori evasori fiscali del territorio comunitario, come dare torno agli spettatori stranieri del nostro sfacelo, con un totale generale di evasione pari al 30% del Pil rispetto al 5% dei Paesi Scandinavi e il 7% della Germania? La domanda però nasce spontanea: perché deteniamo il palma res più ricco in questo campo? Il nostro sistema tributario è instabile e oscuro, i balzelli che i cittadini pagano sono tantissimi, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti – che esercitano in regime di partita iva – dichiarano in media meno della metà del fatturando, il nostro sistema di controllo è pressappochista e insufficiente. Inoltre, i cittadini italiani sembrano ormai abituati o rassegnati all’impunità, a seconda del lavoro che si svolge: è forse tutto questo a renderci forti del nostro primato?

Se una piccola coorte di giudici tributaristi è colpevole di aver truccato sia il sistema dei controlli sia quello delle riscossioni coatte, è proprio perché il sistema ha tante e tali falle da permettere che anche il controllore gabbi il suo stesso sistema di controllo. E’ notizia del 9 marzo che la Guardia di finanza abbia eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diversi soggetti accusati di far parte di un gruppo in grado di pilotare i ricorsi tributari e far ottenere notevoli sgravi fiscali, dietro il pagamento di un compenso. Fra le persone arrestate e oggetto di perquisizioni (13 le misure emesse dalla procura di Roma) si annoverano funzionari dell’amministrazione finanziaria, giudici tributari, dipendenti, anche in pensione, avvocati, consulenti e commercialisti che pilotavano l’esito dei ricorsi tributari a Roma. Una rete che aveva come obiettivo “sterilizzare con ogni mezzo l’attività di accertamento del Fisco – hanno spiegato dalla Guardia di Finanza – dietro il pagamento di compensi”.
Il sistema era noto solo agli addetti ai lavori, in modo che fossero garantite efficienza e riservatezza. I contribuenti furbetti, dopo aver pagato ingenti somme di denaro o fatto regali di vario genere agli appartenenti alla ‘cricca’, ottenevano indebiti sgravi di imposte dagli uffici dell’agenzia delle Entrate o riuscivano a vincere i ricorsi promossi davanti alla Commissione tributaria regionale e provinciale di Roma contro gli atti di accertamento conseguenti alle verifiche subite dal Fisco.
È stato un professionista a rompere il circolo vizioso: vessato dalle continue richieste, infatti, ha rivelato agli investigatori l’esistenza dell’organizzazione. Le indagini dei finanzieri della compagnia di Velletri, coordinati dalla procura di Roma hanno quindi chiuso il cerchio delle indagini.
L’Agenzia delle Entrate, in una nota alla stampa, ha poi precisato che nessuna delle persone coinvolte è attualmente dipendente dell’Amministrazione. Infatti, mentre uno degli indagati è in pensione dal giugno 2010, gli altri due sono stati licenziati senza preavviso dall’Agenzia, rispettivamente nel 2013 e nel 2015, in seguito a indagini interne che si erano concluse con l’adozione di diversi provvedimenti disciplinari.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Ingrid Veneroso

Ingrid Veneroso

Ti potrebbe interessare:

  • Vecchi, ricchi, “condizionati” … e una gran paura della morte:
    cronaca di un dialogo impossibile

  • La tirannia del tempo
    …un racconto

  • SENZA UN’IDEOLOGIA IL PD HA PERSO LA SUA IDENTITÀ.
    Corre verso il Centro e non convince gli italiani.

  • LO STESSO GIORNO
    Quando i poveri eravamo noi: non dimenticare Marcinelle

  • Diario di un agosto popolare
    7. LA BOLLA SVEDESE

  • LA SALUTE DEL NOSTRO MARE
    Goletta verde è arrivata a Porto Garibaldi

  • VERTENZA EX GKN:
    tavolo istituzionale a un’impasse

  • Diario di un agosto popolare
    6. FINCHÉ C’É LA SALUTE

  • mare

    Per certi versi
    La vita è come il mare

  • frammenti terracotta tegole

    ERNESTO BALDUCCI: UNA TESTIMONIANZA
    “Guardare con speranza ai segni del tempo”

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi