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Meis a misura di bambino. Inaugurato il nuovo percorso didattico

Tempo di lettura: 4 minuti

da: Ufficio Stampa MEIS Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah

Mentre mi avvicinavo al MEIS, percependo il brusio dei bambini, mi è venuta in mente una massima ebraica di circa 1.800 anni fa, secondo la quale l’Eterno, se applicasse i canoni della giustizia, dovrebbe distruggere il mondo tutti i giorni, ma non lo fa perché sente il balbettio dei bambini e allora gli torna la speranza. E un’altra massima dice che chi impara da bimbo è come inchiostro di prima qualità su carta nuova, mentre chi impara da adulto è inchiostro di scarsa qualità che si imprime su carta già usata e cancellata da altri”.

Le suggestive immagini evocate dal Rabbino Capo di Ferrara, Luciano Caro, hanno introdotto efficacemente il nuovo percorso didattico, rivolto ai bambini, della mostra “Torah fonte di vita”, inaugurato questa mattina (domenica 29 maggio, ndr) presso la sede della Fondazione MEIS di Ferrara (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, Via Piangipane 81).

Novità assoluta nel panorama museale italiano sul tema dell’ebraismo, il percorso promosso dal MEIS, dalla Comunità Ebraica di Ferrara e dal Comune di Ferrara, con il contributo del Rotary Club Ferrara, punta ad avvicinare anche il pubblico più giovane al significato degli oggetti e dei luoghi di culto, ai momenti fondanti e alle feste della religione ebraica, attraverso giochi interattivi, video e contenuti multimediali.

Come ha sottolineato Andrea Pesaro, Presidente della Comunità ebraica di Ferrara, “la curiosità va stimolata, perché da essa nascono interesse, apprendimento e conoscenza, valori fondamentali per capire il mondo, esserne partecipi e sopravvivere nei secoli, come insegna la storia del popolo ebraico”.

E ad accendere la curiosità dei bambini sono, nel percorso curato da Sharon Reichel (progetto espositivo di Monica Bettocchi, con il supporto di Tryeco 2.0 per la grafica e i videogame, e di Panebianco & CO per le illustrazioni), il cartone animato “La sera di Shabbat”, che introduce i più piccoli alle festività ebraiche e ad appuntamenti fondamentali del culto, e che si chiude con domande sulla Sinagoga, su quel libro speciale che si chiama Torah e sul perché delle candele accese. Interrogativi ai quali i baby visitatori possono rispondere con un tablet e poi staccando sagome colorate dalle pareti e ricollocandole nel modo giusto.

Per scoprire il nome e il significato di alcuni oggetti di arte cerimoniale, come la corona Keter che va posta sulla Torah, basta aprire i cassetti che li custodiscono, annusare la cannella, il ginepro, l’anice stellato e i chiodi di garofano contenuti nei Besamin durante la cerimonia che segna la fine del sabato, accostare l’orecchio ai puntali Rimmonim, posti sui manici della Torah, per sentirne risuonare i campanellini.

Un altro tablet consente di aiutare Mosè a raggiungere le tavole della legge, mentre su un monitor interattivo si possono trascinare gli oggetti raffigurati o dentro il contenitore “rituale pubblico” o dentro quello “rituale privato”, fino a provare a capire com’è composto l’alfabeto ebraico maneggiandone le lettere, sotto forma di tessere rimovibili.

La negazione, insomma, dello stereotipo “museo = istituzione noiosa e polverosa”. Lo ha rivendicato il Vicesindaco del Comune di Ferrara, Massimo Maisto, spiegando che “il MEIS avrà spazi verdi, per giocare e apprendere divertendosi. La nostra città è stata per tanto tempo divisa tra chi ci credeva e chi no – ha concluso Maisto –, ma ormai, grazie anche agli ultimi finanziamenti, l’appuntamento è per settembre 2017, con l’apertura del primo lotto”.

Fino al 30 settembre, “Torah fonte di vita” e il percorso saranno fruibili dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, e la domenica dalle 10 alle 18; dal 1 ottobre al 31 dicembre, dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, il venerdì dalle 10 alle 15 e la domenica dalle 10 alle 18. Le festività ebraiche corrispondono, invece, a giorni di chiusura.

Il biglietto d’ingresso intero costa 4 €, mentre chi presenterà la MyFE Card avrà diritto al biglietto ridotto (3 €); entrano gratis gli under 18 anni e gli insegnanti accompagnatori.

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