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Da qualche giorno non riesco a smettere di chiedemelo: ma se Matte* Renz* avesse un minimo di creanza riuscirebbe – almeno qualche volta – a mordersi la lingua?
Da giorni me lo ripeto: non credo proprio.
Se quel coso avesse un briciolo di creanza non sarebbe più Matte* Renz*, un “uomo” che da anni, dell’esser fuori luogo, ha fatto il proprio stendardo.
Forse anche queste mie domande sono fuori luogo e forse è ancor più fuori luogo quel che penso e evito di scrivere qui per lasciare la parola al pezzo della settimana.
Quindi – per non farmi “strumentalizzare” pure io – mi fermo che è meglio.
Buona settimana a tutti.

The Green Manalishi (Judas Priest, 1978)

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