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Ufficio Stampa Coop Alleanza 3.0.

“DONA LA SPESA”

SABATO 15 MAGGIO IN OLTRE 300 PUNTI VENDITA DI Coop Alleanza 3.0: LA RACCOLTA DI BENI DI PRIMA NECESSITÀ “DONA LA SPESA”.

L’iniziativa è promossa dalla Cooperativa insieme alle associazioni del territorio in collaborazione con le istituzioni locali e col supporto dei soci volontari nel rispetto della disciplina per il contrasto del Covid-19.

La solidarietà trova ancora più spazio nei negozi di Coop Alleanza 3.0 con “Dona la spesa”, l’iniziativa di raccolta di generi alimentari di Coop Alleanza 3.0 che trasforma un’attività di routine in una scelta di valore per sostenere chi si trova in difficoltà. Non si ferma l’attività e lo spirito della raccolta di beni di prima necessità, promossa per sabato 15 maggio in 333 punti vendita in tutti i territori in cui opera la Cooperativa, dal Friuli-Venezia Giulia alla Sicilia.

L’iniziativa rientra tra le azioni previste dal Piano di sostenibilità di Coop Alleanza 3.0 ispirato ai 17 goal dell’Agenda Onu 2030. In particolare, questa iniziativa risponde agli obiettivi di Equa distribuzione delle risorse.

La raccolta è organizzata con la rete di volontariato e le istituzioni locali, in collaborazione con oltre 344 realtà su tutto il territorio e col sostegno dei soci volontari Coop per la parte di presidio e promozione. Le donazioni andranno in favore di persone e famiglie in difficoltà, rimanendo all’interno della stessa comunità che partecipa alla raccolta.

Come sempre sarà assicurato il presidio dei volontari delle associazioni, ma data l’emergenza sanitaria, si dovranno mantenere le distanze di sicurezza e indossare i dispositivi obbligatori per legge, come le mascherine. Per questo il materiale informativo e le shopper saranno messi a disposizione di soci e clienti che potranno prenderli autonomamente, su invito dei volontari che spiegheranno loro i dettagli dell’iniziativa. Una volta terminata la spesa, poi, la pasta, l’olio, la passata di pomodoro, lo zucchero, il latte confezionato e i prodotti per l’infanzia donati dovranno esser riposti in un contenitore riservato, che sarà segnalato fuori dalla barriera casse. Solo successivamente i volontari delle associazioni stoccheranno la merce, in sicurezza, per distribuirla alle persone e famiglie beneficiarie sul territorio.

Al link all.coop/donalaspesa tutte le informazioni su questa iniziativa.

La solidarietà continua con la Raccolta punti 2021:

Con la nuova Raccolta punti 2021, dal 1° marzo è possibile dare un aiuto concreto contro la povertà, direttamente online attraverso i punti, a partire da un minimo di 100, equivalenti al valore di 1 euro, e multipli, a sostegno del progetto Dona la spesa.  Con un gesto semplice i soci possono supportare la loro comunità, garantendo un aiuto alle persone più bisognose. Grazie a Coop Alleanza 3.0 e all’importante rete di enti e associazioni locali che si adoperano ogni giorno per i più deboli, i tuoi punti garantiranno a queste persone un pasto quotidiano.

 

 

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PROVINCIA DI FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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