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Nota della consigliera comunale Ilaria Morghen (M5S) sul caso di Anacleta Cortesi e il proprio figlio

Tempo di lettura: 4 minuti

da: Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Ferrara

Spett.Li

Provincia di Ferrara

TPER – Servizio Trasporti Pubblici

e p.c al Presidente del Consiglio di Ferrara

La sottoscritta Consigliera Comunale Ilaria Morghen INTERROGA l’Amministrazione Provinciale di Ferrara e TPER Ferrara in merito al grave disagio incorso ad un utente disabile durante l’utilizzo di un mezzo di pubblico trasporto: autobus in tratta di Vostra competenza e di cui riportiamo il resoconto a seguire:

“Io sottoscritta Cortesi Anacleta nata a Lugo di Romagna il 10/10/36 (tra pochi mesi compirò 80 anni), domenica 21 febbraio 2016 mi trovavo alla stazione di Cento di Ferrara con mio figlio disabile, affetto da sindrome di Down (mio marito è morto per malattia diversi anni fa). Noi abitiamo a Porto Corsini (frazione di Ravenna) e quel giorno, nel pomeriggio, mentre eravamo a Cento mio figlio si è sentito male ed è dovuto essere soccorso dal personale medico di un’ambulanza della Croce Rossa di Ferrara. Dopo che a mio figlio sono stati fatti i necessari accertamenti medici e dopo che ha ricevuto le cure necessarie per riprendersi, siamo fortunatamente riusciti, io e lui, a raggiungere in tempo la stazione degli autobus per salire sul bus di linea per Ferrara; da lì avremmo poi preso il treno per Ravenna ed infine un altro autobus per tornare a Porto Corsini.
Poichè siamo arrivati sull’autobus all’ultimo minuto, non abbiamo avuto il tempo di acquistare preventivamente i biglietti ad una rivendita. Ho allora chiesto all’autista i biglietti, perchè so che, da regolamento, possono anche essere acquistati sul mezzo, anche se a prezzo maggiorato. Ho presentato al conducente 50 euro per pagare; lui mi ha risposto che non aveva il resto di darmi, non mi ha quindi dato i biglietti e noi ci siamo seduti. Alle ore 18 circa è salito sull’autobus un Controllore e subito l’autista gli ha riferito che io gli avevo presentato 50 euro per pagare i biglietti, ma che lui non aveva il resto da darmi. Il Controllore mi ha chiesto spiegazioni e io gli ho spiegato quello che ci era accaduto, che mio figlio era stato soccorso dall’ambulanza, che eravamo arrivati di corsa e gli ho chiesto se poteva lui cambiare i soldi perchè noi potessimo pagare i biglietti. Nonostante ciò, il Controllore mi ha fatto una contravvenzione di 65 euro, affermando che avremmo dovuto salire sull’autobus con i soldi spicci per i nostri biglietti e non con una banconota da 50 euro. Ho pagato subito la contravvenzione con il bancomat, perchè lui mi ha detto che altrimenti la multa sarebbe aumentata (65 euro non sono pochi per noi che viviamo di una piccola pensione e dell’accompagnamento di mio figlio).
Non trovo giusto aver ricevuto un trattamento così duro, tanto più che mio figlio, oltre ad avere un handicap grave, non stava nemmeno bene. Chiedo rispetto e scuse, perchè noi nella nostra esistenza abbiamo già sofferto anche troppo, e quello che ci è successo ora è eccessivo. Chiedo scusa per lo sfogo, ma mi è sembrato giusto che chi di dovere sappia cosa è accaduto, nella speranza che queste cose non capitino più a chi non può difendersi.”

Anacleta Cortesi

Si chiede ai Dirigenti responsabili di intraprendere un’indagine sulla gestione dell’episodio e di provvedere anche tramite codesto Gruppo Consiliare, a contattare l’utente indicato, per chiarimenti ed eventuali rimborsi. Distinti Saluti.

La Presidente del Gruppo Consiliare M5S
Dr.ssa Ilaria Morghen

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