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Nuova Ordinanza: chiarimenti ed integrazioni ai Protocolli per la gestione in sicurezza delle attività

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

Coronavirus. Piscine, acconciatori ed estetisti: chiarimenti ed integrazioni ai Protocolli per la gestione in sicurezza delle attività. Nuova ordinanza della Regione Emilia-Romagna a firma del presidente Bonaccini. Altri 2 milioni di euro da destinare ai Comuni per la gestione dei rifiuti.

L’uso della cuffia continua ad essere disciplinato dal regolamento interno delle singole piscine. Nei negozi dei parrucchieri e degli estetisti, per i clienti – in alternativa ai guanti – sarà sufficiente l’igienizzazione delle mani

Nessun obbligo dell’uso della cuffia in piscina, a meno che non lo preveda già il regolamento interno della struttura. Per i clienti – sempre muniti di mascherina – che accedono ai negozi di parrucchieri ed estetistiin alternativa ai guanti sarà sufficiente l’igienizzazione delle mani.

È quanto prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Emilia-RomagnaStefano Bonaccini: in base all’evoluzione epidemiologica si è ritenuto opportuno integrare le disposizioni dei Protocolli precedenti relativi a questi ambiti.

L’ordinanza fornisce chiarimenti sull’utilizzo della cuffia – che non è una misura anti-Covid – nelle piscine dell’Emilia-Romagna: non è obbligatorio, a meno che non sia già previsto dal regolamento delle singole strutture.

Per quanto riguarda i negozi dei parrucchieri e degli estetisti, a parziale modifica ed integrazione del precedente Protocollo, viene specificato che per i clienti (sempre muniti di mascherina) che vi accedono, in alternativa ai guanti basterà igienizzare accuratamente le mani. È inoltre soppressa la disposizione, precedentemente prevista, che imponeva “la rimozione dalla sala/spazio di attesa di tavolini, cuscini, riviste e sedie inutili”.

Infine, aumentano le risorse per la gestione dei rifiuti. Per il 2020, l’ordinanza prevede infatti che il Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti venga ulteriormente implementato con altri 2 milioni di euro reperiti da Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti): risorse, queste, che verranno destinate ai Comuni.

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