8 Gennaio 2016

Ogni anno 39 milioni di euro per la campagna antinfluenzale. Ma in tanti non si fidano del vaccino

Ingrid Veneroso

Tempo di lettura: 6 minuti

E’ attesa fra la fine di gennaio e la prima metà del mese di febbraio l’impennata di casi di influenza stagionale. Secondo i dati del ministero della Salute, infatti, da ottobre a fine dicembre si sarebbero già ammalati oltre 570.000 assistiti del Servizio sanitario nazionale, con un’incidenza di 1,49 su 1000 assistiti, mentre è pronosticata una incidenza di 12,78 per le prossime settimane. Tant’è che fino ad ora, se si escludono Lazio, Campania, Basilicata e la Provincia autonoma di Trento, i casi riscontrati e comunicati dai medici non riportano ancora alla soglia della epidemia. Fra le persone ammalate, ovviamente, i più colpite sono stati i bambini fino ai 4 anni di età, la categoria meno tartassata da tosse, febbre e malessere è stata quella degli over 65. E non perché vaccinati, o almeno così sembrerebbe se il prossimo aprile venissero ribaditi i dati della campagna di vaccinazione dello scorso anno.

In Italia la vaccinazione contro l’influenza è diventata oggetto di campagne sanitarie e di informazione da molti anni, il vaccino è messo a disposizione di tutti i cittadini. Fra questi alcune categorie particolari (soprattutto persone anziane, malati cronici, operatori sanitari) lo possono ottenere gratuitamente facendone richiesta al proprio medico curante, gli altri lo possono acquistare e farselo somministrare. Il ministero, in una circolare, ha spiegato alle Asl regionali e locali la necessità di promuovere e facilitare l’uso del vaccino, “Per ridurre significativamente la morbosità per influenza e le sue complicanze, nonché l’eccesso di mortalità”. L’obiettivo minimo di copertura del ministero sarebbe stato del 75%, quello ottimale del 95% per quanto riguarda le categorie “a rischio” di complicazioni.
Previsioni più che rosee, visto che la campagna di vaccinazione dello scorso anno fu una sorta di “débacle” della prevenzione. Secondo le elaborazioni ministero della Salute e dell’ Istituto Superiore della Sanità, sulla base dei riepiloghi inviati da Regioni e Province Autonome, nel 2014-2015 solo il 13,6% dei cittadini si è vaccinato e solo il 48,6% delle persone over 65 ha approfittato dell’opportunità di farlo gratis. Il numero delle persone che scelgono di vaccinarsi è in caduta libera: nella campagna 2009-2010 si vaccinò il 19,6% della popolazione, nel periodo 2013-14 eravamo al 15,6%.

In Emilia-Romagna la situazione non varia di molto: la copertura rilevata a fine campagna lo scorso anno nelle persone con età superiore a 65 anni è risultata pari al 50%, con un calo rilevante rispetto alla già bassa copertura (55,8%) raggiunta nella stagione precedente. Il calo è emerso anche tra le persone di età inferiore a 65 anni con patologie croniche: 101.225 le persone vaccinate rispetto alle 119.777 dell’anno prima (-15%). Il picco di incidenza venne raggiunto alla fine di gennaio con un tasso del 15.1 su 1.000 abitanti, mentre nella fascia d’età 0-4 anni il picco di incidenza era arrivato a 34.6 per 1.000. Si sono registrati 169 casi gravi (25 nella precedente stagione) e 61 decessi (5 nella precedente stagione). Dei 169 casi gravi, 153 (cioè il 91.1%) avrebbe dovuto essere vaccinati, perché con patologie cardiovascolari, respiratorie, legate all’obesità.

Ma quanto costa ogni anno una campagna di vaccinazioni? I parametri da tenere presenti e sommare per rispondere a questa domanda sono due: il costo della campagna di prevenzione e il costo di ogni ammalato che non si recherà a lavoro e, in caso di complicazioni, avrà bisogno di cure particolari, ricoveri e assistenza.
In Italia ogni anno il Sistema sanitario nazionale acquista circa 10 milioni di dosi di vaccino: secondo il rapporto dell’Osservatorio sull’impiego dei medicinali nel 2014 queste sono costate circa 39,1 milioni di euro; ogni Regione, poi, deve attrezzarsi per promuovere la campagna vaccinale. Non è dato sapere a quanto ammontino complessivamente le spese in capo ad ogni singolo ente ma in questa voce rientrano le attività per la diffusione e l’approvvigionamento delle dosi, la campagna di promozione e sensibilizzazione, i compensi e gli incentivi che ogni medico o pediatra riceve in base al numero effettivo di pazienti che ha vaccinato (che varia a seconda della Asl di riferimento fra i 6 e i 10 euro per ogni dose somministrata), quelli per i medici sentinella (circa 1000 sul territorio nazionale, che raccolgono i campioni per l’individuazione dei ceppi virali), nonché tutte le attività di coordinamento fra il ministero, le Regioni e le Asl per la raccolta dati, l’elaborazione, la comunicazione, gestite attraverso i siti Flunews, e l’Osservatorio influenza, che si avvale – come da segnalazione sullo stesso sito – del sostegno di Glaxo SmithKline, la Sanofi Pasteur Msd e la Novartis Vaccines che producono i vaccini antinfluenzali disponibili sul mercato italiano.

Per quanto riguarda i costi sociali relativi all’influenza, non sono disponibili dati o studi recenti. Nel 2010 però, su “Quaderni di farmacoeconomia”, è stato pubblicato un articolo estremamente interessante rispetto alla questione sollevata. Anna Padula, Gianluigi Casadei, Nicola Motterlini, Livio Garattini – autori della ricerca – hanno studiato l’impatto della scelta di vaccinarsi sul consumo di risorse e sul numero di giornate di assenza lavorativa associati agli episodi influenzali in un gruppo di lavoratori di età inferiore a 65 anni. Lo studio è stato condotto presso le sedi di Milano e Bergamo dell’Istituto Mario Negri durante la stagione influenzale, nel periodo Novembre 2008-Aprile 2009 e l’analisi è stata condotta su 104 coppie caso-controllo (vaccinati-non vaccinati), omogenee per età e sesso. I soggetti seguiti sono stati 237 e gli episodi influenzali hanno provocato complessivamente la perdita di 117 giornate di lavoro, con un costo sociale complessivo di 104,7 euro per i non vaccinati e 103,1 euro per i soggetti vaccinati.

Ma perché sempre più persone scelgono di non vaccinarsi contro l’influenza? Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza dei cittadini circa l’utilizzo scriteriato di farmaci e presidi medici, vaccini inclusi, nonché la portata economica de business di medicamenti e prevenzione. In particolare, per quanto riguarda i vaccini antinfluenzali, la diffidenza nasce dalla consapevolezza che essi proteggono solo da uno o più particolari ceppo di virus e che quindi non si è immuni alla malattia di stagione. Alcuni studi affermano che somministrare vaccini multipli (con più ceppi di virus) possa essere dannoso per la salute, specialmente per le persone già vulnerabili dal punto di vista immunitario, come anziani e ammalati cronici – ai quali il vaccino contro l’influenza è vivamente consigliato. Qualche mese fa in occasione dell’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, tenutosi a Lecce, sono stati rivelati i dati di un sondaggio di Datanalysis sulla fiducia dei genitori italiani sui vaccini. Il 33% dei genitori intervistati si è definito preoccupato dei possibili effetti collaterali del vaccino sui figli.


I commenti sono chiusi.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Ingrid Veneroso

Ingrid Veneroso

Ti potrebbe interessare:

  • Il treno di Margherita
    …un racconto

  • fiume bambini pesca alberi

    Agosto 1959 – Gli zufoli di Sambuco

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • I SIMBOLI ELETTORALI SONO 101
    ma milioni di italiani restano senza rappresentanza

  • Per certi versi /
    La pineta di Volano

  • L’Angelo della conoscenza

  • PRESTO DI MATTINA /
    Una casa nella tua casa

  • La Fiamma

  • Le storie siamo noi

  • esperto, sapiente, lettore accanito

    Il Governo dei Migliori e i Migliori tra i docenti.
    La grottesca lotteria inventata dal ministro Bianchi.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi