14 Dicembre 2021

Omaggio a Lina Wertmuller … ricordando Mariangela Melato

Laura Rossi

Tempo di lettura: 4 minuti

 

Arcangela Felice Assunta Wertmuller von Elgg Espanol, nota come Lina Wertmuller, nata da una famiglia di antiche origini svizzere, una donna forte, curiosa, rivoluzionaria, caparbia, diretta, in parole povere una Grande Donna, simbolo di emancipazione e genio artistico.
Genio creativo che ha segnato la strada del cinema anche al femminile. Libera e femminista a modo suo, era solita dire: “Mi sono sempre fatta rispettare, volevo fosse così per tutte”. Raccontava di essere stata una studentessa ribelle e poco incline alla condotta, indole che la portò ad essere cacciata da ben 11 scuole prima di iniziare gli studi teatrali all’età di 17 anni.
La morte non la spaventava, ed era solita affermare nelle interviste: “Un giorno o l’altro morirò e non mi preoccupo. Mal che vada mi farò un gran bel sonno. Se in paradiso si dovesse stare da soli, preferisco non andarci”.
Determinante, nella sua vita artistica, per sua stessa ammissione, fu, nella sua fase iniziale, la collaborazione con Federico Fellini nella Dolce Vita e in Otto e mezzo.
In seguito il suo cinema si mostrerà ribelle, provocatorio, vivo, brillante, spesso immerso negli squilibri della società, ironico, allegro, imprevedibile e anarchico. A questo proposito mi è d’obbligo ricordare il Film d’Amore e d’Anarchia, ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…” (1973). La Wertmuller racconta che: “La storia mi era venuta in mente leggendo le notizie sulla stampa dei primi terroristi. Ragazzi e ragazze che pagavano con la vita le loro idee. Se ne parlava paragonandoli ai criminali ma io volevo capire meglio. Mi misi a studiare la storia dell’anarchia. Le storie degli anarchici italiani mi fecero conoscere l’antica radice che l’anarchia ha avuto in Spagna e nel nostro Paese, in particolare in alcune regioni, come Puglia e Toscana. Così nacque la storia di Tunin, contadino lombardo-veneto, innamorato delle idee di un vecchio anarchico ascoltate fin da bambino davanti al focolare, “gli uomini tutti uguali e liberi, come Dio ci ha creato”. Quando vede il suo vecchio amico anarchico ucciso con quattro schioppettate dai carabinieri, decide di sostituirsi a lui e di andare ad uccidere Mussolini.
L’anno dopo (1974) un altro capolavoro di successo, ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto’, dove si intrecciano, tra Mariangela Melato e Giancarlo Giannini, protagonisti di alcuni tra i film centrali della Wertmuller, un doppio conflitto di cui alla fine è difficile stabilire il vincitore: la lotta di classe e la guerra tra i sessi; il marinaio comunista e la donna in carriera, dirigente aziendale, che il destino fa ritrovare naufraghi su un gommone e in seguito su un’isoletta deserta, dove i loro mondi si scontrano e diventano battaglia, guerra, e alla fine amore.
E’ doveroso citare un altro capolavoro, ‘Pasqualino Settebellezze’, una visione catastrofica totale della sovrappopolazione. Di seguito la regista affermerà: “Mi fa piacere che le mie storie siano amate da milioni di persone perché fanno piangere, ridere e commuovere. E poi, questo film, mi ha fatto entrare nel Guinness dei primati”. Con quattro candidature all’Oscar, Lina fu la prima donna ad essere candidata come miglior regista.
Lina Wertmuller, in questi giorni ha raggiunto la sua adorata attrice e amica Mariangela Melato, scomparsa nel 2013 a soli 71 anni. Si conobbero negli anni ’70 grazie allo scenografo Enrico Job, marito di Lina. Riguardo a quel primo incontro, la regista afferma: “La giovane Melato mi piacque immediatamente per la sua bellezza e per il talento, grande attrice dalla rara intelligenza”. Mariangela, un’attrice indimenticabile ed elegantissima, capace di passare con disinvoltura attraverso tutti i personaggi, da quelli comici a quelli tragici.
Due donne indimenticabili Lina e Mariangela, che hanno saputo raccontare e interpretare con ironia i conflitti sociali, i sentimenti e i temi caldi del nostro Paese, passato e presente.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Laura Rossi

Laura Rossi

Ti potrebbe interessare:

  • LE RINNOVABILI NON DECOLLANO…
    Le Comunità energetiche e solari sono una soluzione

  • ACCORDI /
    Gli Interpol e le luci del nuovo millennio

  • MEGALOMEN:
    L’Ombelico del mondo e la società dello spettacolo

  • interno autobus semivuoto

    Diario di un agosto popolare
    9. LA METRO, IL BUS E LO SCOOTER

  • Maternità parallele in un dramma collettivo:
    Almodóvar colpisce ancora

  • TERRA & ACQUA DA SCOPRIRE.
    La  Ciclabile Burana

  • Il treno di Margherita
    …un racconto

  • fiume bambini pesca alberi

    Agosto 1959 – Gli zufoli di Sambuco

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • I SIMBOLI ELETTORALI SONO 101
    ma milioni di italiani restano senza rappresentanza

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi