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Ottava edizione della “Rassegna storica e nuova canzone d’autore”

Da: Organizzatori

Marco Ferrandini venerdì 1 novembre sarà tra i protagonisti, insieme a Eugenio Finardi, Alberto Camerini, Fosco Juan Carlos Biondini, Paolo Capodacqua (chitarristi storici di Guccini e Claudio Lolli), dell’ottava edizione della “Rassegna storica e nuova canzone d’autore” che si terrà presso la Sala Estense di Ferrara (Piazza del Municipio, 2 – ore 20,45 – ingresso ad offerta libera): proporrà un estratto del suo concerto “La mia generazione” dedicato a Herbert Pagani con cui scrisse molte canzoni.

Ferrandini, celebre per la canzone cult “Teorema”, a breve uscirà – per Cello Label, distribuzione digitale a cura di Music Rails, distribuzione fisica SELF – con un secondo singolo dal titolo “L’Uva e il vino”, che anticipa l’album in uscita questo autunno per Cello Label (distribuzione digitale a cura di The Orchard) in collaborazione con Antonio Chindamo per Auditoria Records. A giugno è uscito il primo singolo “Le Parole”.

Nativo di Como, all’età di otto anni Marco Ferradini si trasferisce con la famiglia a Milano, città cui rimarrà a lungo legato. Agli studi scolastici alterna quelli musicali, approfondendo e sviluppando un talento naturale che era maturato molto presto. L’esordio da solista avviene ufficialmente al Festival di Sanremo del 1978 con il brano “Quando Teresa verrà” e il successivo album, che ottiene un buon riconoscimento di critica e pubblico. Ma il vero successo arriva nel 1981 con la pubblicazione del singolo “Teorema”, che diviene subito un tormentone radiofonico e proietta Ferradini tra i cantautori più suonati e conosciuti d’Italia. Nello stesso anno partecipa a un tour con Ron e al Festivalbar. Nel frattempo, Marco continua a lavorare anche come autore, scrivendo e collaborando con numerosi artisti di punta, da Lucio Dalla a Bruno Lauzi, da Marcella Bella a Riccardo Cocciante, da Pupo a Mina, da Eros Ramazzotti ad Ivan Graziani, da Luca Barbarossa a Toto Cutugno. Nel 1983, Marco è di nuovo sul palco del Festival di Sanremo dove presenta “Una catastrofe bionda”. L’omonimo album è un successo, trainato in parte dal brano “Lupo solitario DJ”, che negli anni diventa un vero e proprio pezzo cult per le radio e i DJ di tutta Italia, ai quali è dedicato. Nel 1985 è la volta dell’album “Misteri della vita”, un concept album costruito attorno al tema della musica ma anche alla nascita della figlia Marta. Nel 1986 esce invece “Marco Ferradini”, un album che si discosta dai precedenti per le sonorità blues rock. Seguono nel 1990 l’album “È bello avere un amico”, nel 1992 la raccolta “Ricomincio da Teorema”, nel 1995 il disco “Dolce piccolo mio fiore”. Nel 2000 Aldo, Giovanni e Giacomo nel loro film “Chiedimi se sono felice” scelgono “Teorema” come parte della colonna sonora, riportando attenzione e interesse nei confronti del cantante e della sua musica. Nel 2001 esce “Geometrie del cuore”, album che contiene anche una nuova versione di “Teorema”. Nel 2005 è la volta di “Un filo rosso”, raccolta di quindici canzoni tra le quali cinque inediti. Nel 2012 Marco è impegnato nella promozione di un progetto a cui tiene molto: un doppio CD intitolato “La mia generazione” in memoria dell’artista e amico Herbert Pagani. Le ultime pubblicazioni risalgono al 2014, quando Ferradini rilascia i singoli “Due splendidi papà”, in duetto con Gianni Bella, ed “Attimi”.

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