Home > COMUNICATI STAMPA > Paola Peruffo (FI): valutazioni sul progetto ‘Vesta’

Paola Peruffo (FI): valutazioni sul progetto ‘Vesta’

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Forza Italia

Profughi in famiglia: vedremo dove sta di casa la solidarietà

Stando alle cronache, a breve dovrebbe partire il progetto Vesta, volto a fare in modo che i richiedenti asilo siano ospitati presso le famiglie ferraresi che ne faranno richiesta, ricevendo in cambio un contributo per il sostentamento dei rifugiati. Parto da un presupposto: non sono contraria a priori a questo tipo di soluzione che nasce, è bene ricordarlo, dalla situazione di collasso in cui versano gli attuali centri di accoglienza oltre al contestuale esaurimento dei fondi nazionali per aprirne di nuovi. Ovviamente il progetto presenta sia lati positivi che altri su cui rimango dubbiosa. Credo che il primo vantaggio per i profughi in famiglia sia dato (teoricamente) da maggiori attenzioni alle persone e soprattutto da una più veloce ed efficace integrazione nel tessuto di quartiere, prima ancora che cittadino. Questo processo prevede che gli stranieri siano sicuramente più facilitati nell’apprendere la lingua, gli usi e i costumi della nostra città. Di contro c’è da auspicare che, considerato lo stato di crisi in cui versano tante famiglie ferraresi, l’adesione al progetto non nasca dalla bramosia di mettersi in tasca un contributo in denaro, più che dal desiderio di far qualcosa per il prossimo. In ogni caso spero che in questo Camelot (ovviamente sempre Camelot) che cura il progetto, sappia vigilare in modo scrupoloso sia per quanto riguarda i prerequisiti delle famiglie che si dichiarano pronte ad accogliere i profughi, che i soggetti ospitati. Non vanno dimenticati i dati riguardanti la percentuale – fortemente allarmante – di richiedenti asilo che commettono reati, secondo le statistiche di Questura e Prefettura. Chiudo con un interrogativo a cui verrà data risposta una volta che il progetto sarà avviato e se ne potrà trarre un bilancio: chissà se le centinaia di persone che hanno partecipato alla marcia per la solidarietà pro-rifugiati, trasformeranno la loro ostentata vicinanza ai profughi, aprendo la loro casa, ora che esiste la possibilità concreta di farlo?

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi