23 Gennaio 2020

Pari opportunità ante litteram

Ivan Fiorillo

Tempo di lettura: 4 minuti

A volte sembra che i lunghi millenni abbiano avuto la capacità di far dimenticare temporaneamente antiche usanze e modi di vita, anche scontati al tempo, per poi farne oggetto di intuizioni o invenzioni solo in apparenza nuove. Le dure lotte femministe che hanno segnato in maniera indelebile i secoli scorsi potrebbero non essere altro che rivendicazioni di una condizione già vissuta in passato dalle donne, perlomeno in qualche società.

E non è necessario andare alla ricerca di chissà quale enigmatica civiltà in giro per il mondo. Proprio l’Italia, fra le varie miriadi di primati e unicità che ha sempre potuto vantare, ci regala un esempio di convivenza pacifica e di successo tra antiche donne e uomini. Una storia lontana nel tempo ma vicina nello spazio, molto vicina. I Greci consideravano il fatto degno di biasimo, poiché del tutto opposto rispetto al proprio modo di vedere la realtà.

I barbari Etruschi, dicevano, reputano le donne al pari degli uomini, tanto che è loro concesso di aver cura del corpo e di mostrare in pubblico comportamenti libertini o non decorosi. Le fonti vanno lette, tuttavia, con gli occhi delle persone di quell’epoca, intrisa in Grecia di maschilismo ed ellenocentrismo. Dalle testimonianze, dunque, ciò che risalta è la profonda differenza che Greci ed Etruschi dimostravano riguardo il gentil sesso, sottomesso dagli uni e rispettato dagli altri. Una bella storia, una bella favola d’altri tempi se non fosse che l’archeologia è riuscita, quasi senza volerlo, a trasformare in veritiero quello che poteva apparire semplicemente come il tentativo di accentuare con forza le differenze tra i civili Greci e i barbari d’Occidente.

Spina, grazie alla documentazione recuperata dalla necropoli e dall’abitato, ha fornito a chi studia l’antichità un notevole e originale apporto, arricchito dal particolare melting pot che costituiva l’identità della città padana – Etruschi, Greci, Celti, Veneti e non solo – . Dalle tombe rinvenute sono emerse situazioni di unioni matrimoniali, con oggetti prodotti ad Atene, in grado di attestare rituali e pratiche provenienti dall’Ellade, dove le nozze rappresentavano un momento importante per le donne, così come nell’italica Etruria. Ma vi sono anche possibili segnali di un inaspettato ruolo imprenditoriale rivestito da alcune signore, che purtuttavia non rinunciavano alle tradizionali attività femminili quali la tessitura, prerogativa delle donne per eccellenza. Il commercio, la guerra e la politica erano compiti che spettavano all’uomo, mentre dentro casa a governare era nel mondo antico la donna, amante della lavorazione della lana e istruita a tal proposito sin dalla tenera età. Una lavorazione che richiedeva pazienza e dedizione, e che poteva essere mitigata da ancelle se la famiglia era altolocata. Si è però ipotizzata una suddivisione dei compiti che se confermata sarebbe sorprendente: le donne spinetiche sarebbero state per la maggior parte filatrici, e la tessitura sarebbe stata in mano a figure specializzate che usavano telai comuni.

In qualità di padrone di casa e responsabili dell’educazione della prole, le donne etrusche erano pure chiamate alla gestione dei banchetti, essendo punto di riferimento per la servitù. Al contrario delle donne greche, prendevano parte a tali situazioni anche in presenza di uomini e gente straniera, e bevevano inoltre il vino; ma la dissonanza da evidenziare è un’altra. La donna etrusca veniva in questo modo a conoscenza dei contesti politici e degli accordi che gli uomini stabilivano nei momenti conviviali. Innegabile è però quella che da sempre rappresenta per antonomasia la caratteristica principe, in special modo, dell’universo femminile. Si tratta, naturalmente, degli ornamenti dedicati al corpo, costituiti da oggetti rimovibili – è il caso dell’abbigliamento – o permanenti – come i tatuaggi – . A Spina, in particolare, sono affiorati gioielli che hanno accompagnato le donne anche nell’aldilà, ammirabili più di duemila anni dopo nella Sala degli Ori di Palazzo Costabili, sede del Museo Archeologico di Ferrara.

La presunzione della società odierna decade di fronte all’evidenza dell’antico: forse che dovremmo imparare qualcosa da chi era più arretrato tecnologicamente?

 

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara
Facebook | Instagram | Twitter | Youtube



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Ivan Fiorillo

“Lo Scettico”: un giovane comunicatore e archeologo impegnato nella valorizzazione della propria terra e nella divulgazione di notizie verificate.
Ivan Fiorillo

Ti potrebbe interessare:

  • Il treno di Margherita
    …un racconto

  • fiume bambini pesca alberi

    Agosto 1959 – Gli zufoli di Sambuco

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • I SIMBOLI ELETTORALI SONO 101
    ma milioni di italiani restano senza rappresentanza

  • Per certi versi /
    La pineta di Volano

  • L’Angelo della conoscenza

  • PRESTO DI MATTINA /
    Una casa nella tua casa

  • La Fiamma

  • Le storie siamo noi

  • esperto, sapiente, lettore accanito

    Il Governo dei Migliori e i Migliori tra i docenti.
    La grottesca lotteria inventata dal ministro Bianchi.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi