18 Giugno 2020

PAROLE A CAPO
Ambra Simeone: “io dico che non ha costi un’idea” e altre poesie

Benini & Guerrini

Tempo di lettura: 7 minuti

Rubrica a cura di Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini

Come per il poeta in versi così per lo scrittore in prosa, la riuscita sta nella felicità dell’espressione verbale, che in qualche caso potrà realizzarsi per folgorazione improvvisa, ma che di regola vuol dire una paziente ricerca del mot juste, della frase in cui ogni parola è insostituibile, dell’accostamento di suoni e di concetti più efficace e denso di significato.”
(Italo Calvino)

io dico che non ha costi un’idea

io penso proprio che non ha costi un’idea,
ma che forse un po’ su ci devi lavorare, quel tanto perché si capisca un poco
non molto, perché altrimenti ti viene su troppo imbellettata,
ma neanche troppo poco, che poi sembra una cretinata,
insomma io penso che non ha costi un’idea,
ma che forse se spendi qualche soldo in più per un libro che ti piace,
questo può fartene venire una buona, che magari ci scrivi su qualcosa di onesto,
e non solo su questo libro, ma anche su tutti gli altri che leggerai,
perché se dico che non ha poi tanti costi un’idea,
è perché l’ho sperimentato, ho preso un’idea e ci ho scritto su questa poesia,
l’idea era di scrivere una poesia sulla creatività, diciamo così,
e allora l’ho scritta, ma non ci sono stata poi tanto tempo a correggerla,
e neppure troppo poco, insomma ci ho messo il tempo che serviva,
così per lanciarla nel mondo e per vedere se qualcuno riusciva a prenderla.
Tratto da: Ho qualcosa da dirti, deComporre Edizioni, 2014

 

alla fine di tutto…

prima che si distrugga lentamente la tua voglia, sbrigati e fai altro
fai tutto quello che possa sembrarti niente di fronte a quella sola voglia,
prima che vi succeda fate altro, un qualcosa che non c’entri affatto
con tutta quella roba innata e maledetta che chiamate ancora voglia,
allontanatevi drasticamente da tutto quello che credete debba far parte
di quel mondo vicino o affine, perché non c’è un mondo abbastanza giusto,
un mondo abbastanza corretto per esprimere la voglia, e tutto quello che pensi
non ne faccia parte può invece farla crescere, la tua strana, estrema voglia
che sia di cantare, dipingere, recitare, scrivere, ammazzare o procreare
la tua unica voglia, prima che svanisca nel nulla o che si perda proprio
quando non volete per nessun motivo perderla, cercate di diluirla per bene
in mezzo a quelle cianfrusaglie varie che non c’entrano niente con un microfono,
una galleria zeppa di gente mal vestita, una tuta fucsia elasticizzata, un palco
con davanti un pubblico che fa finta di essere vivo o una recensione uscita
male sul giornale di cultura locale, salvala la tua voglia, da tutto quel mondo
che pretende di essere quello esatto, non imbavagliarla, lasciala venire su
così dal nulla, da una giornata passata a fare cassa in un piccolo supermercato
dimenticato da dio, fatela riempire di ore passate a sistemare cibo scaduto
su scaffali impolverati, non curatela per giorni, che non è mica una pianticella
del vostro orto, quella roba lì che chiamate voglia è tutto diverso da quello
che vi spacciano come fiori al posto della cruda realtà, che non c’è proprio modo
per coltivarla, nessun modo per farla crescere o attecchire meglio se non ce l’hai,
se non c’è in questo momento, è così che va e se c’è, sarà sempre l’unica per te
quando lo vorrà, e le volte che si farà viva all’improvviso, saranno le migliori,
ricordati di pregare per quelle volte e anche per tutte quelle in cui sarà al posto di:
ore interminate in mezzo al traffico per arrivare a lavoro, poltrone sdrucite
al cinema per vedere un film remake degli anni ’90, giornate spezzate
a recuperare soldi non goduti all’inps, cazzate dette tra colleghi di lavoro
pronti a scappare alla fine del turno, orgasmi inaspettati tra le lenzuola e risate
del vostro compagno, zuppe di ramen mangiate al ristorante fusion per sentirsi
in Giappone e strani sogni mai avverati, che voi lo sapete benissimo che alla fine
saranno le migliori e anche le più vere, quindi davvero evitate di fare tutto quello
che credete possa far parte di quella strana, dolce, maledetta voglia che vorreste
non vi abbandonasse più, perché dovrai farne a meno, quando lei non vorrà
essere scoperta, quando vorrà nascondersi dietro una pagina di un manga
letto nelle ore di buco o persa tra i panni sporchi durante le ore in una lavanderia
a gettoni o nei sorrisi regalati a primavera in un parco assolato, quella voglia prima
che si autodistrugga per sempre, fate conto di viverla senza vergogna, né ansia,
perciò allontanatevi da tutto quel mondo che credete possa essere come un profilo
facebook di quelli inventati, l’identità di quella voglia non la perderai mai, neppure
se ti deciderai alla fine, inesorabilmente, di non averne davvero mai più voglia.
Tratto da: Opinionistica, Liminamentis Edizioni, 2017

 

la compagnia delle parole

da quando perdere la voglia di parlare, da quando sapere comunque di non contare
da quando decidere di non migrare e poi neppure di far entrare nel cuore
un pensiero perso nel nostro cervello, cocciuto, quello di non sapere di valere
da quando perdere la gioia nei tuoi occhi, da quando non accontentarsi di sentire
da quando volere tutto coprire sotto un cappotto di io lo so, invece di capire
tutto quanto c’è da sapere, che c’è da scaldarsi meglio stretti l’uno vicino all’altro
da quando il piacere delle cose invece delle persone, viste da lontano sfocate
da quando diffidare, allontanare, respingere, da quando riciclare, remixare, ripetere
nel circo/lo delle visioni passate e future, da quando niente di vero, di nuovo dall’usato
quello buono, da quando prima è meglio, poi dopo non lo accetto se non rivisitato
da quando creatinina alta e cronico sconforto di una creatività ribassata, senza saldi
da quando riascoltiamo i tuoi vecchi successi e amen, che passati i trentacinque ormai
non sei neppure quello che non sei mai stato, da quando simulare, ricopiare e incollare
un desiderio, diventati inappetenti, da quando il controllo dei forti e lo sterminio dei deboli
e basta solo condividere la voce, la stessa di testa in testa, una sola testa condivisa, e così sia
che poi troppo impegno, troppo amore, troppo guardarsi negli occhi è difficile da fare,
da quando smettere di scrivere per lavorare, da quando investire energie in parole
che valgono un giorno, da quando comunicare per davvero invece di farlo per fantasia,
da quando sentirsi soli in mezzo alla gente, da quando sentirsi pieni a stomaco vuoto
ti avrò sentito dire tutto questo solo una volta e poi cambio di pagina e poi trapasso di vita
eppure sempre la stessa, oppure sempre in strana, insolita, solitaria compagnia.
(Inedito)

Ambra Simeone
Ambra Simeone (1982). Vive a Brugherio (MB). Laureata in Lettere Moderne, con specializzazione in Filologia Moderna con il linguista Giuseppe Antonelli e una tesi dal titolo Lingua e varianti in “Ritorno a Planaval” di Stefano Dal Bianco. Ha esordito con Lingue Cattive (2010). È co-auratrice insieme a Ivan Pozzoni de Il Guastatore – quaderni Neon-Avanguardisti. Ha curato un progetto multi-antologico attorno al tema della scrittura dal titolo Scrivere, un punto interrogativo (deComporre Edizioni). Ha pubblicato testi sulla rivista albanese Kuq e Zi, la belga Il caffè e l’americana Italian Poetry Review. Sue poesie sono apparse su diverse antologie tra le quali: Il Quadernario Blu per Lietocolle a cura di Giampiero Neri e Il rumore delle parole per EditLet a cura di Giorgio Linguaglossa. Nel 2015 ha vinto il premio italo-russo Raduga come giovane narratore italiano, per l’occasione un suo racconto è stato tradotto in russo. Del 2020 la pubblicazione e traduzione in greco di alcuni sue poesie presso l’Istituto italiano di Salonicco.

La rubrica di poesia Parole a capo esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. 
Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Benini & Guerrini

Benini & Guerrini

Ti potrebbe interessare:

  • Un’analisi del voto: Meloni, Conte, Schlein e il problema della rappresentanza

  • Per Mahsa Amini e per sostenere la rivolta del popolo iraniano:
    Ferrara, piazza Trento Trieste: 28 settembre ore 17,30

  • Elezioni: “Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra”

  • 2 ottobre, Elezioni in Brasile: 182 indigeni si presentano come candidati

  • ACCORDI /
    Spaghetti al pomodoro

  • IL PREMIO ESTENSE VISTO DA DENTRO
    Mario Breda vince la 58° edizione. Premio Granzotto a Giovanna Botteri

  • ANALISI DISANALITICA DEL VOTO
    Teniamoci per mano in questi giorni tristi

  • Colloqui di Dobbiaco 2022
    Etica Animale e Cambiamenti Climatici nel piatto

  • 27 settembre, ore 19,30: Il giallista ferrarese Marco Belli al Centro Sociale La Resistenza

  • “L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio”:
    la nuova dimensione conflittuale dei Fridays For Future

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi