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“Posso guardare dove semina il buio” e altre poesie

PAROLE A CAPO / Francesco D’Angiò:
“Posso guardare dove semina il buio” e altre poesie

Tempo di lettura: 2 minuti

“La lettura della poesia non è mai un atto razionale, ma un incontro quasi mistico col suo ritmo segreto, con la sua vita rarefatta.”
(Giorgio Barberi-Squarotti)

I ballerini

Una solitudine a buon prezzo
ci lascia scorrere come falene
accecate dai fari,
conoscendo pressappoco
la distanza tra la luce e la sorte.
Così elargiamo malinconie
che rigano dritte fino alla chiusura
del bandoneón,
con la piaga della carezza
abbarbicata al bacio d’addio
che tornerà a trovarci.

 

Un pezzo alla volta 

Uno sull’altro,
facendo caparbie capriole
sulle sabbie mobili di un volo saturo.
Pennellate di vissuto
e dozzine di vite rastrellate
il giorno che ci ostinammo a pensare
che un pezzo alla volta,
non saremmo mai morti.
L’ambizione ci ha baciato in fronte,
fino a farci espandere tra un parco giochi
ed un terrapieno di santi annunciati,
malmenati per i pochi posti a sedere,
e da chi ci spiega che non ce n’è
per nessuno,
che sono finite le scorte di zolfo
e l’odore che sentiamo non è più
di nessun corpo.
Marginale resta quella storia sull’anima
che pare non avesse nessuna intenzione
di essere così importante.

 

Posso guardare dove semina il buio

Mi faccio di fianco
a ciò che vorrei essere,
e nella pelle dei precipizi
osservo tentato dal vortice
che mi assorbe,
d’improvviso scompare
l’equilibrio della fine.
A ciocche di giorni
si fanno cadute di sole
mentre mi allungo nel corpo
che già sconfina,
so stare male così bene
che mi affitto per i giorni
di festa mancati
per chi li cerca e per chi li ha donati,
faccio gli ultimi bagagli e non vado.
Ho disfatto la schiena consumata
di muro.

Francesco D’Angiò è nato a San Vitaliano (Na) nel 1968, è sposato e risiede a Matera.
Ha pubblicato recentemente, nel mese di ottobre, un romanzo dal titolo “Lo sconosciuto” edito dalla Planet Book. In precedenza aveva esordito nel 1997 con la pubblicazione del racconto “Siamo tutti normali”. E’ presente in alcune antologie poetiche.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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