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Franco Stefani: “Perdersi nella risacca” e altre poesie

PAROLE A CAPO
Franco Stefani: “Perdersi nella risacca” e altre poesie

Tempo di lettura: 3 minuti

“Il più sublime lavoro della poesia è alle cose insensate dare senso e passione.”
(G.B.Vico)

 

 Allegoria, 1

Un vecchio grida le sue verità in un vicolo cieco
nessuno lo ascolta, nemmeno il sole, che scalda troppo
anche se è quasi inverno. La gente si scambia banalità
e cerca qualcuno che dica cosa fare, dove andare.
Cani, qua e là, si annusano e abbaiano. I loro padroni
partecipano stupidamente  agli incontri tra animali:
anche questo è un modo di socializzare.

Qualcosa di più sensato non c’è, al momento.
Gli Dei si sono nascosti con le Muse
e hanno mandato nel visibile solo poche apparenze.

(4 ottobre, 2018)

 

Ferrara

È nel tepore dell’autunno, mia città
che più mostri le tue bellezze quiete.
Il rosso dei palazzi, le mura
possenti, gli antichi cortili silenziosi
la fresca penombra dei tuoi vicoli
i nobili affreschi rinascimentali.

Non dici altro: esibisci. La Storia
parla per te ai viaggiatori
di ogni parte del mondo. A loro
sussurri d’essere stata un tempo
modello urbano esemplare, teatro
consapevole del genio di Rossetti.

(Poi, quando finisce il giorno,
le tue mille voci volano sul Po
e vanno verso l’Adriatico.
Torneranno profumate di salsedine).

(26 settembre, 2020)

 

Cosa non si inventa

C’é
che sono un uomo solo
casco dentro al gioco
(Luca Carboni, Fabio Liberatori – C’è)

Mi sono innamorato
di una voce di donna
alla fine di una canzone

non so di chi sia la voce
con lei sogno per ore
dentro un arcobaleno

ad una certa età
cosa non si inventa
per un po’ di felicità

(13 febbraio, 2020)

 

Perdersi nella risacca

Perdersi nella risacca
di un mare solitario
in un tempo senza tempo

parole stropicciate
in vecchi giornali
volano sulla sabbia

le navi se ne vanno
e il mio cuore con loro

(24-28 luglio, 2020)

 

Franco Stefani è nato e vive a Cento (Ferrara). Giornalista professionista, scrive versi da molti anni. Ha curato il volume “Io spero che non faccia più il terremoto” (Minerva, 2009) dedicato al sisma che ha colpito l’Abruzzo. Tra i suoi più recenti libri, “Tre sguardi in uno” (Pendragon, Bologna, 2015) e “Istanti” (Genesi Editrice, 2019), che comprendono testi poetici e racconti brevi.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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