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Angelo Andreotti: “Le secche mani del tempo” ed altre poesie

Parole a capo
Angelo Andreotti: “Le secche mani del tempo” ed altre poesie

Tempo di lettura: 2 minuti

“La poesia è la ragione messa in musica.”
(Francesco De Sanctis)

 

Le secche mani del tempo

Le secche mani del tempo non hanno
più presa, le cose importanti
ritornano ma come sbalordite
dalla vaghezza delle mie domande,
ora
        che tardive
vanno a sbattere
scivolando sui forse dei ricordi.

Giusto il silenzio conserva memoria

 

Assieme al buio

Assieme al buio, a un fresco lontano,
all’ottundersi sordo dei margini,
allo sfollare lento dei rumori,
si aggiunge nell’aria
– e la penetra quasi –
un altro tempo che diresti vuoto

ma di te invece è rimasto in attesa.

 

In quella casa dove iniziai il cammino

In quella casa dove iniziai il cammino
un tempo c’era un fico, molte ortensie,
un orto di passeri e merli
con tante parole nascoste

che più tardi ho ritrovato
incastrate in cespugli di spine.

 

Pace non so…

Pace non so… né dove sia
quel lontano in cui ti andasti a nascondere
togliendo lo sguardo dal mondo,
e ancora non so chi vedevi
nel chiuso degli occhi,
o quali voci, e quali silenzi,
quali volti indicavi
in quella tua lingua segreta.

Sorridevano?

Angelo Andreotti (1960) vive e lavora a Ferrara. Laureato in Filosofia si è sempre occupato di linguaggi artistici, curando mostre e scrivendo numerosi saggi su arti visive e letterature in riviste, cataloghi, collettanee. Per la poesia ha pubblicato: Porto Palos (Book, 2006); La faretra di Zenone (Corbo, 2008); Nel verso della vita (Este, 2010); Parole come dita (Mobydick, 2011); Dell’ombra la luce (L’arcolaio, 2014 – introduzione di Matteo Bianchi e postfazione di Duccio Demetrio); A tempo e luogo (Manni, 2016); L’attenzione (puntoacapo, 2019 – prefazione di Antonio Prete). Ha inoltre pubblicato i saggi Il silenzio non è detto. Frammenti da una poetica (Mimesis, 2014) e Il nascosto dell’opera. Frammenti sull’eticità dell’arte (Italic, 2018), nonché la raccolta di racconti Il guardante e il guardato (Book Salad, 2015 – introduzione di Flavio Ermini e postfazione di Patrizia Garofalo).
Le poesie qui raccolte sono tratte dall’inedito Le notti non dormono qui.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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