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Rita Bonetti: “Come il primo bacio” ed altre poesie
Tempo di lettura: 4 minuti

Ringrazio tanto gli amici Gigi Guerrini e Giampo Benini per aver ridato voce a Monica Vitti. Lei, indimenticata, da tanti anni, come Daniele Del Giudice, vive nel silenzio della mente. Forse, invece, abitano già, in anticipo, in un Altromondo, fatto di persone gentili, di cose belle, di immagini e scritture. A noi rimangono i racconti di Daniele Del Giudice e i film di Monica. Quelli non li abbiamo scordati.
(Francesco Monini)

“La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po’ dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo”
(Monica Vitti)

COME IL PRIMO BACIO

Scivoli e riappari
tra i fili del gelo
guerriera son chiusa
nella rigida maschera

L’anima inciampa
trema di stupore
mi urla in testa

Il cuore mi accarezzi
non più tempio sacro
di silenzio immane

E il tocco lo percuote
come il primo bacio
quella volta

 

COME IO  FOSSI

Di questo tuo amarmi
fatto di silenzi e di poesia
non posso più fare a meno

Come io non fossi carne
ma fragile involucro
che  puoi solo vegliare
oltre le parole

Se io ti cercassi
non saprei dove andare
sei nel mormorio del fiume
nello squarcio di cielo dopo la pioggia
nel ritornello che conosco

Eccomi qui
a bere calici di solitudine
ad aspettare
che tutto accada un’altra volta

Ora che l’amara notte cala
parlami d’amore sottovoce
come io fossi spiaggia
come tu fossi mare

 

CIO’ CHE RIMANE

Se tu me lo avessi chiesto
avresti visto i miei occhi spalancarsi
immensi come  prato o bosco
e attendere il tuo volto
per dare un senso al mio

Se tu me lo avessi chiesto
t’avrei donato il sogno
e alle radici di quell’albero
l’ombra di erba schiacciata
e i nostri nomi sulla via

Se tu mi avessi amata
avresti visto in me una donna migliore
che scriveva poesie su di noi
per restituire a dio
alcuni frammenti del creato

Un ricordo senza dolore
è ciò che rimane
di tutto quello che è stato

 

VIVO

Vivo giorni scalzi
racchiusa nel nido
a comporre parole di schiuma
posate sul confine dei sogni
Dolce inquietudine
racchiusa in un vaso di coccio
frantumato alla sera
nello  stupore trasparente del pianto
L’arpeggio lieve del vento
lambisce i cirri
in attesa di  nuove albe

Rita Bonetti nasce e vive a Bologna. Da sempre innamorata di romanzi e letteratura.
Dopo la laurea in Archeologia presso l’Università di Ferrara, inizia una stretta collaborazione di scrittura creativa con due amiche storiche e nel 2017 pubblica la prima opera narrativa, una raccolta di racconti scritti a tre mani Le Regine di Quadri. Contemporaneamente, l’autrice approfondisce la passione per la poesia e nel mese di Febbraio 2019 esce la sua prima raccolta di liriche “Persiane Blu”, Armando Siciliano Editore. Nel settembre 2019, questa raccolta di poesie si classifica al secondo posto al Concorso Internazionale POETIKA LAB. Il 18 Maggio 2019 la sua poesia Dettagli e l’11 Gennaio 2020 la sua Poesia “Scrivi per me” vengono pubblicate nella rubrica La bottega della Poesia del quotidiano Repubblica di Bologna. La sua poesia Il bacio si classifica sesta tra i dieci vincitori del PREMIO WILDE Concorso Letterario Europeo sezione POESIA D’AMORE. Nel 2020 l’autrice inizia la sua collaborazione con il sito web Lo Scrigno di Pandora, per la pagina della poesia.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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