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Roberta De Tomi: “Human being” ed altre poesie

Parole a capo
Roberta De Tomi: “Human being” ed altre poesie

luna park
Tempo di lettura: 4 minuti

“Per me la poesia è un tentativo malizioso di dipingere il colore del vento.”
(Maxwell Bodenheim)

Madama le Triste (Le streghe hanno il becco al collo)

Ciondola dal suo collo
il vessillo del vassallo
che fu di Madre Terra
prigioniera per un deca.

Non si accorge il misero
di ciò che ha lasciato
nel cuore germinare
in bilico tra due poli.

Il male prolifera
come carie in un dente
senza più sane radici
tra labbra seducenti.

Si estende al resto
come una piaga d’Egitto
estesa oltre il bacino
di mare e oceano e cielo.

La morte è l’unica soluzione
ma anche il convoglio con
tanta voglia indietro torna
se il binario improvviso si rivolta

Il capotreno tiene una corona
innaffiata dal tè fluttuante
di una vecchia teiera
ricordo dei dì dell’Impero.

Da “Alice nel labirinto” – DAE – 2017

Human Being

Le illusioni si raggrumano
nel nodo della cravatta
che rimpiazza la frusta
con i sorrisi rassicuranti
di un buonismo che scivola
tra le maglie della retorica
che sciorina gli aiuti
sulla pelle di chi fugge
perché crede nel Paradiso
del grande Luna Park
che a Occidente regala
zucchero filato e firme
opulenti alla fragola
ammuffita quando ecco
la porta del retro si apre
sul campo di lerce baracche
bagnate da sangue e sudore
di lacrime che non scorrono
per evitare le crude sferzate
del vento e della frusta
dell’amico in maglietta
che le manette intorno ai polsi
fa scattare sulla libertà
di un’illusione indotta
a far numero sul terreno
delle nuove schiavitù
che di oro fan scintillare
le tasche silenti di eroi
che si chiamano salvatori
ma sono fulgidi cannibali
saliti sul carro allegorico
di un Carnevale di eroi
spinti dal nuovo vento del Sud.

De Tomi Roberta – Da “I versi che uniscono” di Autori e autrici vari – Antologia a cura di Luigi Golinelli

 

Inedite

Giustizie urgenti

Giustizie urgenti
per i fischietti,
mangiamo fagioli,
pomodori, piselli e patate,
aspettando la giustizia
di poter vivere un sogno
tracciando i solchi del CV
declassato in serie Z
mentre in A aspettano le ferie.
Le classi dormono in cielo
sperando nell’Uomo allo Specchio,
che dissolva la paura di toccare la Terra
sollevando il velo, ultimo titolo
ingannevole come il cuore
sopra ogni apparenza.

 

Siamo fatte

Siamo fatte di sangue,
di cicli che nascondono Selene,
di lacrime asperse nella notte,
di figli nati, di semi incolti e bulbi secchi.

Siamo anime sciolte da etichette
che chiudono le gabbie della mente
lasciando l’illusione di libertà
tra i ronzii e i pungiglioni delle api regine.

Siamo gatte e pantere di lussuria
che vendono i loro sogni alle luci del successo
spacciando l’asta per un volontario godimento
che nasconde il prezzo del cartellino.

Siamo il nostro nome che la morte non cancella
nella solitudine della notte
cerchiamo polvere di stelle e gocce di rugiada
ma troviamo graffi e indifferenza.

Siamo anime accese come candele
che nessun vento può spegnere,
seminando zizzania non si accorge
dei diamanti sparsi tra petali all’improvviso.

(A Sarah, ad altre donne)

Roberta De Tomi è nata a Mirandola (Modena) negli anni Ottanta. Dopo la laurea al Dams di Bologna, ha iniziato a collaborare con alcune testate giornalistiche. Parallelamente, ha svolto mansioni legate alla comunicazione e agli eventi culturali. Nel 2012 è stata curatrice, insieme al poeta modenese Luca Gilioli, dell’antologia solidale “La luce oltre le crepe” (Bernini), sul tema del terremoto che ha sconvolto buona parte del Nord Italia. Dal 2014 ha iniziato a pubblicare con alcuni editori indipendenti. Tra i titoli: Come sedurre le donne (How2 Edizioni, 2014), Chick Girl – Azalee per Veridiana (Delos Digital, 2016), Alice nel labirinto (Dae Editore, 2017). Quest’ultimo, seguito dei romanzi di Lewis Carroll in formato librogame, ha ricevuto il secondo premio ex-aequo all’interno del Trofeo Cittadella per il miglior romanzo fantasy 2019. Il romanzo ha anche ispirato il booktrailer musicale I’m a prisoner dei NovelToy, diretto dal regista Giulio Manicardi. Allieva di Bottega Finzioni nel 2019, Roberta tiene anche docenze di scrittura creativa, gestisce pagine Social per enti e cura il blog La penna sognante. Nel 2020 ha auto-pubblicato il racconto lungo urbanfantasy Melody, la Vestale di Inventia, il mistery Erika e il mistero della Regina delle Fate; infine, il thriller Trappola d’ardesia (Delos Crime). Nel 2021 ha autopubblicato il mainstreaming sui temi della precarietà e dell’amore, Il maledetto residuo nel cuore.

La rubrica di poesia Parole a capo esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. 
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