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Roberto Dall’Olio: Cinque poesie da “Monet cieco”

Parole a capo
Roberto Dall’Olio: Cinque poesie da “Monet cieco”

colori pittura
Tempo di lettura: 3 minuti

“Ciò che tiene sveglio il mio cuore è il silenzio colorato.”
(Claude Monet)

Monet è cieco

Monet è cieco
Perché non vede il nero
Non lo ama
Non lo capisce
Lui il cercatore della luce
Delle sue sfumature
Aveva il pregiudizio del nero
No maestro
Il nero si ama
Se non si hanno pregiudizi
come il tuo nero
di donna
Che muta
In ogni momento

 

Vorrei che tu mi gettassi il tuo giallo addosso

Vorrei che tu mi gettassi
il tuo giallo addosso
Per farmi girasole
Mettermi i binocoli
Per varcare i confini degli occhi
Spargerti il mio liquore chartreuse
Come crema antirughe
Nonostante la tua pelle liscia
Da biliardo
Da luna
In un miliardo
Di stelle
Io vorrei
I tuoi caffè
Sentire
La adrenalina
Del tuo volto che riaffiora
Dal riso
Come una mondina

 

Io sono

Io sono
Resto
E voglio rimanere
Un marginale
Quanta vita
Nelle ore spente
Mai morte
Assopite
Trovo la pagina bianca
Il tuo bianco
Miniera apuana
remo
in un canale
Tu porti la bianchezza
All’estremo
All’ideale

Novembre

novembre
Rubino
Rosso
Rubizzo
Un guizzo
Di primavera
Dei suoi morti
Colori
In breve risorti
Addosso
A te
A noi
Novembre
Giallo
Marrone
Un burrone
Di lampi
Di saette
Nel sereno sbiavido
Pallido
Di cera
Il vento
allacca
Le miti foglie
La luce
non le intacca

 

Non sarebbe mai ora

Non sarebbe mai ora
Di scrivere
Ancora
Dopo il miracolo
Dell’aurora
Di una marea di luce
Rovescia
Una pinta di birra
Tra le umide tavole
Di un pub sul mare
Sabbia azzurra
E la rosolia del cielo
Un amaro dei certosini
Quasi la pioggia
Di zecche isolate
Gocce
Sganciate
Da chissà quale vento
Il nostro
Distratto
Sempre attento

(Tutte le poesie sono tratte dalla raccolta  fresca di stampa “Monet cieco”, edizioni Pendragon, disponibile nelle migliori librerie, in particolare a Bologna e Ferrara)

Roberto Dall’Olio (1965), bolognese, docente di filosofia e storia al Liceo Classico Ariosto di Ferrara. Ha pubblicato diversi volumi di poesia. E’ del 2015 il poema “Tutto brucia tranne i fiori” Moretti e Vitali editore- nota di Giancarlo Pontiggia postfazione di Edoardo Penoncini – con il quale ha vinto il premio Va’ Pensiero 2015. Con l’editore L’Arcolaio ha pubblicato il poema Irma con note di Merola, Muzic, Sciolino, Barbera e la raccolta di poesie “Se tu fossi una città” con nota di Romano Prodi. Nel 2021 ha pubblicato Monet cieco (Ed. Pendragon). Vive a Bentivoglio nella pianura bolognese dove è presidente della sezione locale dell’ANPI.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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