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Paron in crisi con il PD. Davide Bergamini referente provinciale Lega: “la presidente della provincia incapace di fare squadra”

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Gruppo Lega provincia di Ferrara

Davide Bergamini Referente provinciale di Ferrara della Lega Salvini Premier interviene in merito alla crisi in atto tra il Pd e Barbara Paron, sindaco di Vigarano e presidente della Provincia di Ferrara.

“Come Presidente della Provincia Barbara Paron ha spesso mancato in condivisione e coinvolgimento dei territori, preferendo in alcuni casi addirittura dare spazio a boutade politiche e personalismi a scapito degli aspetti più istituzionali del suo ruolo. Gli esempi sono ben noti: dalle prese di posizione durante le campagne elettorali, in conflitto con la neutralità dell’incarico, alle esternazioni pubbliche su questioni di carattere nazionale particolarmente divisive, fino ai gesti poco rispettosi compiuti dei confronti di altre cariche pubbliche durante cerimonie ufficiali. E a questo si aggiunge una certa tendenza della Presidente a spostare il dibattito sui media, preferendo questo atteggiamento al confronto diretto con i colleghi anche su questioni che richiederebbero una discussione franca.
Comprendiamo che non sia semplice per una sola persona ricoprire due ruoli complessi come quello di Primo cittadino e di Presidente della Provincia, ma certo è che se a questo si aggiunge una forte velleità personale, che porta addirittura a un cambio di casacca in pieno mandato, la questione si complica.
La Provincia soprattutto dopo la disastrosa applicazione della riforma Delrio, è un ente delicato a cui restano in capo poche risorse e molte responsabilità e per questo vive di equilibri complessi. In particolare la provincia di Ferrara è una realtà variegata, con caratteristiche, esigenze e aspettative differenti. In questi anni da parte della Presidente è mancata soprattutto la capacità di sintesi, di orientare la gestione delle poche risorse in modo programmato e condiviso, e di fare realmente squadra.
Il risultato è un territorio senza particolari prospettive di rilancio, in un momento in cui invece anche a fronte delle conseguenze dell’emergenza sanitaria è quantomai necessario contare su figure capaci di dare risposte concrete”.

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