Skip to main content

 

Ufficio Stampa Ascom Ferrara.

Un modo per coniugare concretamente Arte e Cultura nella fase di ripresa di Commercio, Turismo e Servizi.
Ascom Confommercio in collaborazione con Ferrara Arte.

“Vivi l’arte, vivi la città: è il motto dell’iniziativa che abbiamo promosso come Ascom Confcommercio Ferrara – spiega in apertura Giulio Felloni, Presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara – per supportare le imprese di vicinato in questa fase di riaperture che coinvolgono anche il sistema culturale ed espositivo motori centrali sopratutto per una Città d’Arte come Ferrara che si può fregiare del titolo di Patrimonio Unesco fin dal 1995. Eventi sia questi presenti sia futuri che saranno fondamentali per ricreare i flussi di visitatori e turisti”

Un’iniziativa salutata con soddisfazione da Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura:  “La Cultura è intreccio, proposte, esperienze, è l’immagine complessiva di una città come Ferrara, con il suo centro storico, dalla doppia anima – medievale e rinascimentale – rappresenta quel coinvolgimento anche sensoriale che il turista richiede nel visitare una Città d’Arte”.

In pratica i turisti mostrando il biglietto di una delle cinque delle mostre in essere in città – organizzate dalla Fondazione  Ferrara Arte e partner dell’iniziativa – potranno usufruire di una scontistica pari al 10% negli acquisti nelle attività commerciali e della ristorazione che aderiranno al progetto e che saranno segnalate da un apposita locandina. Al momento sono già una cinquantina gli esercizi (abbigliamento, articoli regalo, bar, ristoranti…)  che hanno già dato il loro assenso. L’elenco, in continuo aggiornamento verrà poi pubblicato sul sito ascomfe.it e sui canali Social di Ascom Ferrara.

Cinque in particolare le iniziative culturali in visibilità nel progetto: la mostra su Antonio Ligabue (ai Diamanti fino al 27/06),  la personale di Giovanni Battista Crema (fino al 29/08) e l’esposizione di Boldini dal disegno al dipinto (fino al 06/06) ed entrambi in Castello. Ed ancora le rassegne fotografiche di Italo Zannier (al Padiglione d’Arte Contemporanea fino al 04/07) e di Claudio Koporossy (alla palazzina Marfisa d’Este fino al 29/08). La scontistica definita verrà anche applicata a tutti coloro che visiteranno i palazzi storici, musei e varrà anche per i possessori della MyFe Card.

“Un primo modo per riaffermare il valore dell’auspicata normalità e mettere in filiera arte, cultura, economia sostenendo concretamente in maniera semplice e tangibile il tessuto economico del nostro Terziario cittadino anch’esso in ripartenza.  Ma questa ovviamente tra i progetti non sarà il solo” aggiunge Davide Urban, Direttore generale di Ascom Confcommercio.

La chiusura nelle parole dell’Assessore al Commercio e Turismo Matteo Fornasini: “Promuovere una città significa mettere in moto tutte le componenti e quella delle attività di vicinato – dal commercio alla ristorazione – sono centrali nel dare la “firma” come Ferrara. Come Amministrazione siamo impegnati quotidianamente a fornire la cornice adeguata a questa espressione”.

tag:

PROVINCIA DI FERRARA


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it