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Patto di stabilità regionale, sbloccati nel ferrarese quasi 3,3 milioni di euro e oltre 617.000 euro per interventi nelle scuole

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da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Petitti: “Anticipiamo le scadenze previste dal patto di stabilità per dare certezze ai Comuni e alle Province”. La Regione completa l’assegnazione degli spazi di patto incentivato di 80 milioni di euro per il 2015 a favore dei Comuni e delle Province dell’Emilia-Romagna. Grazie al patto orizzontale tra gli enti locali, in tutto 7,4 milioni di euro a favore dei comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica.

Ammontano a quasi 3,3 milioni le risorse sbloccate dalla Regione nel ferrarese grazie al patto di stabilità territoriale e a oltre 617 mila euro gli spazi patto concessi ai Comuni (grazie al patto orizzontale) per interventi di spesa sull’edilizia scolastica.
La Regione Emilia-Romagna completa l’assegnazione degli spazi di patto incentivato di 80 milioni di euro a favore dei Comuni e della Province del territorio, assegnando gli ulteriori 61 milioni rispetto alla prima tranche di aprile.
Inoltre, la Giunta ha distribuito gli spazi patto concessi dagli enti locali (grazie al patto orizzontale) per 7,4 milioni di euro a favore di Comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica.
“Abbiamo deciso di integrare, con spazi aggiuntivi a favore delle nostre scuole, gli interventi disposti dal Governo per la rimozione dell’amianto”, spiega l’assessore l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti. “Nel ferrarese, i Comuni di Argenta, Comacchio e Voghiera potranno, quindi, impiegare le quote assegnate dalla Regione per ulteriori e diversi interventi di ammodernamento o di manutenzione straordinaria sulle proprie scuole”.
Per quanto riguarda il patto incentivato, “la Giunta ha voluto anticipare di oltre 2 mesi la scadenza prevista dalla legge di stabilità dello Stato per il prossimo 30 settembre – sottolinea Petitti – per dare agli Enti locali del proprio territorio elementi di certezza rispetto agli spazi assegnati, in modo tale da consentire una realistica pianificazione degli interventi di sviluppo e un tempestivo pagamento delle fatture in essere.

Il Patto incentivato:
L’assegnazione è stata possibile grazie alla modifica normativa proposta dalla Regione e recepita nel “decreto enti territoriali” (decreto legge 78/2015). La normativa precedente, infatti, vincolava l’assegnazione di tali spazi alla presenza di debiti commerciali, a favore di imprese, precedenti al 30 giugno 2014. Un paradosso per il territorio emiliano-romagnolo che sarebbe stato escluso perché i pagamenti di fatture per lavori o forniture vengono effettuati in tempi molto più brevi.
Con deliberazione del 28 luglio scorso, quindi, la Giunta ha potuto disporre l’assegnazione di 61 milioni, ripartiti sulla base dei seguenti criteri: 1) favorire il rilancio degli investimenti premiando le amministrazioni virtuose che presentano un basso livello di indebitamento; 2) consentire il pagamento di debiti con imprese per lavori e opere di investimento già realizzate; 3) sostenere le amministrazioni locali che concorrono, con finanziamenti propri, alla realizzazione di interventi di sviluppo coerenti con la programmazione regionale.
Una quota marginale, corrispondente al 5% degli spazi disponibili, è infine stata destinata alla copertura di spese per particolari criticità, con una attenzione ai piccoli comuni, o derivanti da avversità atmosferiche e calamità naturali.

Il Patto orizzontale:
Inoltre, la Giunta ha distribuito complessivamente spazi patto concessi dagli Enti locali (patto orizzontale) per 7,4 milioni di euro a favore di Comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica. Sono 45 i comuni che beneficeranno di queste assegnazione con integrale copertura (100%) delle richieste formulate dai comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti e del 60% delle richieste per i Comuni con popolazione tra i 10.000 e i 100.000 abitanti.

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