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Pelloni (Lega ER): “anche regione Emilia-Romagna consenta di effettuare tamponi senza prenotazione”

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Da: Ufficio Stampa LegaER

“Anche la Regione Emilia-Romagna, come già avviene in Veneto, renda possibile l’effettuazione dei tamponi nasofaringei per l’individuazione del virus Covid-19, senza preventiva prenotazione presso le Aziende USL”.

E’ quanto chiede in un’interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna il consigliere regionale della Lega ER, Simone Pelloni, con riferimento a 8 categorie di persone.

Chiediamo – spiega Pelloni – che gli esami senza preventiva prenotazione all’Ausl possano essere effettuati per gli operatori a diretto contatto con gli ospiti di strutture residenziali extraospedaliere per anziani e/o non autosufficienti che hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero; agli operatori sanitari impiegati presso le strutture del servizio sanitario regionale che prestano servizio presso strutture ospedaliere ed extraospedaliere (hospice, ospedale di comunità, URT) e che hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero; agli operatori (es. badanti) che prestano assistenza domiciliare continuativa ad anziani e soggetti affetti da disabilità parzialmente o completamente non autosufficienti e che hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero; ai lavoratori stagionali del settore agricolo che hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata e dalla motivazione del soggiorno all’estero; a tutti i lavoratori che si sono recati all’estero per trasferte di lavoro di durata fino a 120 ore (5 giorni), per i quali è prevista un’eccezione all’obbligo di quarantena ai sensi della normativa nazionale vigente in materia di rientro dall’estero; alle persone che nei 14 giorni precedenti hanno transitato o soggiornato (o che comunque si sono recati) in Romania o Bulgaria e che fanno ingresso nel territorio regionale attraverso trasporto di linea terrestre; ai gruppi di popolazione, anche legati a rientro dall’estero, che rivestono un particolare interesse epidemiologico per la realtà locale, su valutazione dell’Azienda USL; ai soggetti che fanno ingresso o rientro in Emilia-Romagna da Spagna, Croazia, Grecia o Repubblica di Malta”.

 

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