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Per limitare la popolazione delle zanzare

zanzara-ferrara

Da: Ufficio Stampa

ORDINANZA “BIS” PER LIMITARE LA POPOLAZIONE DELLE ZANZARE

FABIO BERGAMINI E MARCO VINCENZI: «TOLTI I LIMITI TEMPORALI PER I TRATTAMENTI “ADULTICIDI” DEGLI INSETTI, MA IMPEGNO CONTINUO PER TRATTAMENTI ANTI-LARVALI»

BONDENO (FERRARA), 19-06-2019.
E’ stata pubblicata da alcuni giorni un’ordinanza “bis” per il contrasto alla diffusione delle zanzare. Nella fattispecie, si parla dell’Ordinanza numero 68, che riprende e modifica alcuni passaggi rispetto a quella precedente, che era stata pubblicata lo scorso 10 maggio. In che cosa consistono le modifiche introdotte? Nella fattispecie, la nuova ordinanza cancella il limite temporale (inizialmente previsto tra il 15 luglio e il 15 settembre; ndr) in cui poter effettuare trattamenti “adulticidi” nei confronti degli insetti, che sono i compagni indesiderati dell’estate. I trattamenti nei confronti delle zanzare adulte saranno possibili durante l’intero arco dell’anno, ma soltanto in presenza di «conclamata e intensa molestia». Non abusando di questo strumento, insomma. Dato che la via maestra suggerita dall’Ausl e dal Gruppo tecnico regionale (di cui l’autorità sanitaria fa parte) indica nel trattamento anti-larvale la via maestra e, certamente, quella che consente di ottenere i migliori risultati nella lotta alla zanzara, che è come noto vettore di alcune patologie, come nel caso della West Nile. «L’ordinanza continua a promuovere comportamenti corretti da parte di tutti – dicono il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore all’ambiente Marco Vincenzi –. Ad esempio, tenendo puliti i giardini, sfalciando erba e siepi, evitando ristagni d’acqua nei contenitori, nei sottovasi, svuotando fontane e piscine non “in esercizio”. Evitando che l’acqua possa depositarsi in scavi, bidoni o oggetti di ogni tipo, tenendo pulite grondaie e caditoie». Insomma, le cosiddette “buone pratiche” da adottare. Senza contare che esistono prodotti anti-larvali che possono essere versati in tombini o caditoie, dove non è possibile evitare i ristagni. Le principali novità in fatto di trattamento adulticida delle zanzare consistono nel fatto che i soggetti che avranno la necessità di svolgere tale pratica dovranno darne preventiva e tempestiva comunicazione all’Ausl e al Comune, indicando il tipo di prodotto utilizzato (in ogni caso un biocida o un presidio medico-chirurgico); predisponendo la modulistica necessaria e dando comunicazione del trattamento alla cittadinanza della zona interessata almeno 48 ore prima dell’intervento, mediante cartelli. Le limitazioni imposte dalle autorità sanitarie riguardano soprattutto cortili e aree vicine alle scuole, in quanto i bambini sono una popolazione sensibile agli agenti utilizzati.

Da: Ufficio Stampa

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