11 Settembre 2015

Performance Enzo Minarelli a Villa Bighi e Museo Brindisi

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 4 minuti

da: organizzatori

Graffiare la vita:
Tre artisti contemporanei dialogano a distanza Enzo Minarelli incontra virtualmente Remo Brindisi e Dante Bighi Nel film di Andrea Samaritani la voce polipoetica di Enzo Minarelli racconta alcune produzioni inedite di Brindisi e Bighi, in un dialogo che travalica il tempo e lo spazio.
Sabato 26 settembre alle ore 18 al “Centro studi Dante Bighi” di Copparo.
Domenica 27 settembre alle ore 18 al “Museo Brindisi” di Lido di Spina, Comacchio.
Progetto a cura di Elena Bertelli e Laura Ruffoni.

L’espressione “Graffiare la vita” usata a suo tempo da Dante Bighi calza a pennello per questa manifestazione che permette un dialogo a distanza tra due figure carismatiche di queste terre, appunto Dante Bighi e Remo Brindisi, e il polipoeta Enzo Minarelli. Lo stesso Minarelli ispirato dai due centri-musei omonimi, ha progettato due eventi spettacolari nel suo tipico stile polipoetico, con lo scopo dichiarato di intrecciare la sua ricerca con le opere presenti nelle due strutture.
Il primo incontro si terrà a Copparo nel Centro Studi Dante Bighi, sabato 26 settembre alle ore 18, mentre il secondo, alla stessa ora, la seguente domenica 27 settembre. La duplice performance permette ad Enzo Minarelli di esibirsi a viva voce in stretta simbiosi con i lavori di questi due grandi maestri del passato. È anche l’occasione per riproporre in due tipiche zone ferraresi un pizzico d’avanguardia, e soprattutto richiamare l’attenzione su i due centri emiliani del contemporaneo dove si trovano indiscussi capolavori.
Il valore aggiunto di questa duplice performance consiste nel film che Andrea Samaritani girerà nelle due giornate, registrando i suoni, i vocalizzi, le parole del polipoeta ma anche gli umori, le emozioni del pubblico.
Così esemplifica Minarelli le linee portanti dei suoi interventi dal vivo: nel museo di Remo Brindisi al Lido di Spina, sono essenzialmente tre grandi quadri che nel loro impatto misterioso mi hanno impressionato, e quindi “ispirato” la conseguente azione polipoetica. La Giacca [1964], al piano terra, mi ha trasmesso il valore recondito dell’oggetto, l’intrinseca polivalenza segnica e di conseguenza un’inaspettata proiezione religiosa, pertanto eseguo Metatron l’angelo, il nome mistico che appare. Progressista contro conservatore [1969] posto al secondo piano del museo, richiama in maniera abbastanza evidente la funzione degli opposti, allora ho deciso di sviluppare questo atavico contrasto tra gli estremi performando L’aperta prigione delle vocali. Infine, al terzo piano, Sono colui che è, [?] ammette a viso aperto l’ineluttabilità del destino umano, quindi quale miglior performance per sottolineare questa fragilità ma anche la nostra forza vitale, dei due galgal, La voce grossa – galgal per Dio e La sin fonia – galgal per Enzo.
Nella Villa Bighi a Copparo, ho trovato grandi affinità elettive a cominciare dal titolo di questo evento graffiare la vita, che era il motto di Dante Bighi, un vero poliartista ante litteram, in quanto oltre ad essere grafico, poi architetto, designer, è stato lungimirante artista e indefesso viaggiatore. Nelle opere cosiddette “spremute” soprattutto in quelle laddove il materiale di base è cartaceo, prodotte nei primi anni Sessanta, ho riconosciuto un prototipo verso la futura poesia visuale. Poi, sono stati i suoi libri-oggetto a colpirmi, realizzati in un’epoca dove ancora nessuno si era azzardato a concepirli, queste rarità librarie diventano antesignane di opere che caratterizzeranno la seconda metà del Novecento. Così, in sintonia con quanto visto e curato un allestimento che fosse in sintonia con la mia performance, organizzo l’evento dal vivo partendo dal mio libro&oggetto Nembrot [1983-2008, 100×70] dove ritorna spesso la scritta YHVH, (il nome di Dio in ebraico), quindi nell’ordine eseguo L’emozione delle vocali, Geometria vocalica e appunto YHVH Tetragrammaton il nome impronunciabile. A seguire Lapoemago maggiore [1986], Polipoesia 1 [1982-83] e Poemi Cognomi [1988].



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

Ti potrebbe interessare:

  • Una brutta campagna elettorale:
    due tristezze e due proposte

  • NON SERVE “IL DOCENTE ESPERTO”.
    Fare scuola è come fare il ragù: competenza e passione

  • lotus

    Parole a capo /
    Giovanni Drogo: Haiku di vita quotidiana

  • Addio Sandy!

  • Diario di un agosto popolare
    8. STELLE CADENTI

  • Il ritorno dell’inflazione e dei tassi d’interesse.
    Il sistema si autoassolve a spese dei cittadini

  • Walden – Andare per boschi

  • Vecchi, ricchi, “condizionati” … e una gran paura della morte:
    cronaca di un dialogo impossibile

  • La tirannia del tempo
    …un racconto

  • SENZA UN’IDEOLOGIA IL PD HA PERSO LA SUA IDENTITÀ.
    Corre verso il Centro e non convince gli italiani.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi