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Diceva un professore che per conoscere una città bisogna guardare le sue periferie. Io aggiungo che per conoscere bene una città bisogna vivere nelle sue periferie e, soprattutto, nei parchi. Lì la vita viene impressa, sotto forma di odierne epigrafi, ovunque da giovani che crescono, e che compongono ciò che la città sarà. La periferie è il cuore sincero, senza veli, senza trucco per turisti. La periferia non mente. La periferia racconta, basta saperla ascoltare.

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