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Peruffo: “La Legge 194/78 non deve essere in discussione ma mancano investimenti e comunicazione”

Da: Forza Italia Ferrara

La Legge 194/1978 non deve essere in discussione nella sua integrità e validità,quale strumento ditutela delle donne e della loro libertà di scelta. Questo secondo i miei principi personali che fortunatamente coincidono con l’anima liberale di Forza Italia.

La mozione presentatada Balboni in Consiglio Comunale ha contribuito a risollevare la discussione su alcuni aspetti a essa legata e questo è positivo. Ci sono, in particolare, aspetti corretti da approfondire e al tempo stesso vanno stigmatizzate le dichiarazioni di vari rappresentanti del PD che hanno preso a pretesto la mozione per travisarne i contenuti e demonizzare gli avversari.

Oltre a permanere convintamente nella posizione di tutela delle donne, tengo a puntualizzare alcuni aspetti: salvaguardarei principi contenuti nella Legge 194 significaimpegnarsi a ogni livello istituzionale per il contrasto all’aborto clandestino, così come nel promuovere soluzioni alternative all’aborto, quali adozioni in anonimato e aiuti economici a donne sole e copie in difficoltà di sostentamento.
Il numero degli aborti clandestini è purtroppo per la presenza massiccia di medici obiettori (in alcune province raggiungono il 97%) e la presenza di donne in stato di clandestinità che evitano per paura di conseguenze, le strutture pubbliche. I diversi Governi hanno sempre investito troppo poco nel sostegno alle nascite, fattore che, insieme alla precarietà lavorativa, ha prodotto un calo drastico delle natalità, oltre a un preoccupante innalzamento dell’età in cui si diventa genitori.

Nel contesto del nostro Comune ho chiesto in più occasioni, attraverso specifici ordini del giorno, l’aumento e il sostegnodella comunicazione, unitamente al coinvolgimento delle scuole, per la diffusione di informazioni sulla corretta sessualità.Aciò andrebbe seguital’attenta distribuzione dei profilatticicome contrasto alle malattie sessualmente trasmissibili (purtroppo in aumento anche nella nostra regione) e alle gravidanze indesiderate. Particolarmente importante anche la diffusione delle prescrizioni sull’utilizzodella c.d. pillola dei 5 giorni dopo (che qualcuno ancora la confonde con la Ru 486 che è invece una pillola abortiva vera e propria, alternativa alla procedura chirurgica) dal momento che, soprattutto da parte delle donne giovani,questa viene usata in modo reiterato comemetodo contraccettivo, trascurando le pesanti ripercussioni sul fisico.

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