4 Ottobre 2014

La settima arte
snobbata dalla scuola

Redazione

Tempo di lettura: 6 minuti

riprese-cinema

di Massimo Piazza, Direzione Cinema Mibact

“Piazza Cinema” è uno spazio in cui parlare della settima arte affrontando gli aspetti meno divulgati delle culture cinematografiche, dei problemi del settore e dei protagonisti attuali. E magari anche per divertirci un po’ insieme.

“È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita,
mentre la vita si ispira alla televisione” (Woody Allen)

Cinema “settima arte”, una frase conosciuta e usata come un mantra. Settima, sì, ma anche la più popolare, insieme alla musica. Un’arte che, nonostante la crisi del piccolo esercizio, offre un circuito di distribuzione e presenza ampio e capillare.
Eppure, quanta attenzione le viene dedicata dal nostro circuito di comunicazione mediatico, a parte il facile glamour dei red carpet e delle stelle e stelline? E, soprattutto, quanto spazio è dedicato dal nostro sistema educativo-scolastico alla conoscenza della storia del cinema?
La risposta è sotto gli occhi di tutti: l’insegnamento del cinema a scuola è saltuario, affidato alle iniziative dei singoli operatori didattici. Unici in Europa, i nostri programmi scolastici non prevedono forme di divulgazione della cultura cinematografica.
In tutto il mondo occidentale il cinema si studia nelle scuole, fa parte del patrimonio culturale comune, diventa strumento di crescita anche sociale e partecipativa; da noi invece no, in ossequio ad una concezione ancora elitaria, spesso passatista e appassita, della cultura, che trascura in particolare la formazione delle giovani generazioni, che potrebbero utilizzare e metabolizzare più facilmente e proficuamente questo strumento.
Tanto per dire, nel Regno Unito il British Film Institute agisce in sinergia con il sistema educativo, e l’insegnamento del cinema è presente, sia pure spesso in modo facoltativo, nei programmi scolastici, in particolare delle materie letterarie; in Francia il cinema fa parte dei programmi, facoltativi e obbligatori, di educazione ai media e alle materie letterarie, tanto che si stima che oltre il 10% degli studenti svolga sistematico apprendimento specifico in campo cinematografico. Anche in Germania l’apprendimento dei media, e nello specifico del cinema, è previsto nelle scuole di ogni ordine e grado. E così accade, in diverse modalità, in Spagna, nei Paesi Bassi, e a seguire negli altri Paesi dell’area occidentale.
In Italia, invece, il sistema scolastico è fermo a programmi e ispirazioni di 50 anni fa, prevede percorsi che vengono conclusi senza aver mai nemmeno sfiorato materie divenute nel frattempo fondamentali, come la conoscenza dei media e delle nuove tecnologie, dei meccanismi fondamentali dei sistemi e degli strumenti economici, delle principali culture internazionali, in particolare extra europee.
Così un giovane può concludere un percorso didattico nella più completa ignoranza dei rudimenti della storia del cinema e dei film, e perdere dunque tutto quel patrimonio che racconta le emozioni, le estetiche, gli stili, le tecniche e i contenuti del cinema.
Non parlare mai di Nascita di una nazione di Griffith, della “fantozziana” Corazzata, del neorealismo, o della nouvelle vague, è un po’ come ignorare la Divina Commedia, La Gerusalemme liberata, Leopardi e via dicendo. Non è un problema solo culturale, ma soprattutto una carenza che va a colpire un aspetto fondamentale, perché il cinema produce e materializza i canoni estetici ed espressivi che divengono il codice interpretativo delle realtà e dei tempi; il cinema è come uno specchio nel quale viene proiettata una immagine idealizzata, sintetica e simbolica, di una società o di un tempo; propone frammenti, schegge dei modi di vivere, di parlare, di muoversi, di vestire, ci parla e ci fa vedere luoghi e architetture sociali spesso scomparse; in sintesi potremmo dire che è un dispositivo del racconto storico-sociale, è la storia che racconta le nostre Storie.
Rappresenta le emozioni, le gioie, le paure, le sconfitte e le vittorie, vissute negli ambiti illuminati, ma anche in quelli oscuri, della nostra mente e della nostra psicologia.
E’ in sostanza uno strumento di conoscenza, razionale ma anche emozionale, indispensabile per la piena realizzazione di una personalità completa e matura.
Nonostante frequenti impulsi e richieste in tal senso, nel nostro paese niente si muove. Per ora vive l’auspicio che il prossimo ventilato intervento sulla scuola annunciato dal Governo comprenda anche questo aspetto, e che il Ministro della Cultura e del Cinema Dario Franceschini possa immaginare qualche percorso che porti più cinema di qualità nelle nostre scuole e ai nostri ragazzi, con particolare attenzione alle “periferie” sociali e urbane del nostro Paese.
Nell’attesa noi proviamo a fare divulgazione cinematografica a modo nostro, con una comunicazione creativa e partecipativa: qui a seguire un primo articolo e un test con cui il lettore potrà verificare la propria conoscenza della storia del cinema, indicando il film e se possibile il regista, senza che un esito non entusiasmante debba gettarlo nello sconforto: si può sempre recuperare.
E se invece le indovinerete tutte, non perdeteci di vista, perché dalla prossima volta andremo più sul difficile …

TEST DI CULTURA CINEMATOGRAFICA

1) Due suonatori di jazz per sfuggire a una banda di mafiosi si travestono da donna
Risposta:
2) Una giovane donna ha un passionale incontro senza parole in un appartamento parigino
Risposta:
3) Un film americano racconta l’intreccio delle storie di vari personaggi nel corso di un festival di musica country
Risposta:
4) Una comparsa muore in croce per aver mangiato troppo
Risposta:
5) Due motociclisti attraversano gli USA per andare al festival di New Orleans
Risposta
6) Un film inglese del ’70 che tra i primi racconta in un drammatico crescendo un interno gay
Risposta:
7) Un cameriere ubriaco distrugge una festa con finale in una piscina
Risposta:
8) Una epica esplosione di un frigorifero nel deserto americano
Risposta:
9) Quattro personaggi hanno una brutta avventura in un bosco, ognuno racconta una versione diversa dell’accaduto, film giapponese del ‘50
Risposta:
10) Un cavaliere gioca a scacchi con la Morte

Risposte: [clic per vedere]


I commenti sono chiusi.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Redazione

Redazione

Ti potrebbe interessare:

  • Save The Park: domani alle 16,30 il flash mob al Parco Urbano
    (Lettera ad un sindaco duro d’orecchi)

  • RICERCA E SOLIDARIETÀ
    Nistagmo, questo sconosciuto

  • ELEZIONI: “Si respira aceto”
    e a seguire: “Il lavoro da morire”

  • the end, fine, capolinea

    ELEZIONI: IL PD A FINE CORSA?
    Non basta un congresso e un nuovo segretario, dovrà cambiare un’intera strategia politica

  • Parole a capo
    Roberta Lipparini: “Nei titoli di coda”. Parole in libertà ma senza debordare troppo…

  • DONNA, VITA, LIBERTÀ
    Può succedere a Ferrara…

  • Parole e figure /
    La signora Bigodino, la la la la la

  • Un’analisi del voto: Meloni, Conte, Schlein e il problema della rappresentanza

  • Per Mahsa Amini e per sostenere la rivolta del popolo iraniano:
    Ferrara, piazza Trento Trieste: 28 settembre ore 17,30

  • Elezioni: “Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra”

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi