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Politiche culturali e spreco di denaro pubblico

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Associazione Piazza Verdi Ferrara

 

POLITICHE CULTURALI E SPRECO DI DENARO PUBBLICO: RINUNCIARE AL SUPERFLUO
ASSESSORE ALLA CULTURA, CHIAREZZA SULL’ORGANIGRAMMA DEL TEATRO “ABBADO”,
TRASPARENZA SUI BILANCI DELLE FONDAZIONI E SULLE DELIBERE APPROVATE.

La recente vicenda relativa ai cambi di Direzione e di Consiglio di Amministrazione della “Fondazione
Teatro Comunale di Ferrara”, ha reso definitivamente palese l’inutilità dell’assessore Comunale alla
Cultura, Marco Gulinelli. Non ha alcun senso sprecare denaro pubblico pagando chi non svolge alcun
ruolo. A Ferrara le politiche culturali, nomine comprese, vengono decise da Vittorio Sgarbi, pure quelle
che nulla hanno a che fare con il suo ruolo di Presidente di “Ferrara Arte”, e ratificate da Sindaco e Giunta.
Tanto vale prenderne atto e se il Sindaco mantenesse a sé quella delega, almeno si risparmierebbe un
po’.
Anche l’organigramma dello stesso Teatro Comunale appare ricco di inutili sovrapposizioni di ruoli, con
conseguente e ulteriore spreco di risorse pubbliche: a fronte delle nomine di figure celebri come Moni
Ovadia alla Direzione Artistica, Michele Placido alla Presidenza della Fondazione e di alcuni altri artisti a
completare il Cda (in tutto sette, cioè più di quelli previsti dallo Statuto e tutti uomini, ma non ci si poteva
aspettare nulla di diverso da questa Amministrazione e da Sgarbi), non si comprende, francamente, che
ci stia a fare come consulente artistico Marcello Corvino, il cui contratto dovrebbe per altro scadere tra
un paio di mesi. Una eventuale riconferma significherebbe un ulteriore evidente spreco di denaro
pubblico. Corvino, oltre tutto, è il produttore/manager degli spettacoli sia di Sgarbi sia di Ovadia (così
come di tante altre figure più o meno famose, alcune delle quali “ospitate” in questi mesi proprio dal
Teatro Comunale) e la potenziale confusione di ruoli e di interessi rischia di essere già abbastanza
marcata senza aggiungerne altra.
Infine, occorre davvero maggiore trasparenza: devono essere resi pubblici i Bilanci delle diverse
Fondazioni, a partire da “Ferrara Arte”, così come è necessaria una maggiore chiarezza sulle delibere
approvate e poi finite nei cassetti come, ad esempio, quella relativa alla Convenzione tra
Comune/Provincia e Fondazione Cavallini – Sgarbi. A fronte della nostra Diffida ufficiale la
Soprintendenza aveva indicato la necessità di procedere a diverse modifiche, sono state apportate?
L’amministrazione intende confermare quella Convenzione e procedere alla firma o no? Interrogativi al
momento ancora privi di risposta.

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