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21marzo2016
Tempo di lettura: 3 minuti

locandina-21marzo201621 marzo: Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Dal 1996 ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché nel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Dopo i vent’anni dell’associazione celebrati a Bologna l’anno scorso, la XXI edizione si svolge oggi a Messina e il titolo scelto è “Ponti di memoria. Luoghi d’impegno”.
“Abbiamo scelto Messina per stare vicino a chi, in Sicilia come in altre regioni, non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere. Messina -ha affermato il fondatore e presidente di Libera don Luigi Ciotti- perché pensiamo che il nostro Paese abbia bisogno di ponti che allarghino le coscienze e veicolino le speranze, non di certe “grandi opere”, ma dell’opera quotidiana di cittadini responsabili, capaci di tradurre la domanda di cambiamento in forza di cambiamento. Il 21 marzo saremo a Messina per risvegliare le coscienze, a cominciare dalle nostre, per ribadire che quando c’è di mezzo la giustizia e la verità le scelte non ammettono chiaroscuri, margini di ambiguità”. (Fonte: www.libera.it)

21 marzo Ferrara

Tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno in diversi luoghi d’Italia, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente.
Per l’Emilia Romagna, l’appuntamento è a Reggio Emilia.

Tutte le info sul 21 marzo 2016 qui
I nomi  da ricordare qui
Il 21 marzo a Ferrara (clicca sull’immagine per ingrandirla)

 

don-luigi-ciotti-internazionale-2015-ferrara

Don Luigi Ciotti

“Essere costruttori di ponti è un abito mentale, un atteggiamento etico, un percorso culturale ed educativo: dunque riguarda la coscienza di ognuno e i valori dei singoli individui. Ma è anche un’opera sociale e corale, chiede e presuppone reciprocità. Se il ponte viene costruito contemporaneamente da entrambe le estremità, l’incontro sarà più vicino e più sicuro, l’opera più stabile e duratura”. (Don Luigi Ciotti)

 

 

La piazza di Messina

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