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Presentate le proposte didattiche del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara per l’anno scolastico 2015-2016

Tempo di lettura: 7 minuti

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

Tutte le proposte didattiche suddivise per classi e fasce di età nel file Scienze naturali e ambiente a.s. 2015-2016.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico riprendono le attività didattiche che il Museo di Storia Naturale organizza per le scuole di ogni ordine e grado a supporto e approfondimento dello studio delle scienze.
Molte e interessanti le novità proposte, improntate tutte ad un approccio diretto al mondo della conoscenza scientifica.

In estrema sintesi, questi i contenuti dell’opuscolo:
TEEN SCIENTIST, i laboratori naturalistici, ecologici e geo-paleontologici in cui cimentarsi in diverse attività pratiche e sperimentali
– Laboratori di Scienze Naturali
– Laboratori di geologia e di paleontologia
– Laboratori di ecologia
– Laboratori di fisica e chimica
– Laboratori di biologia
– Laboratori nel verde
– Laboratori di paleontologia umana
– Progetto CoSMoS
– Laboratori di biotecnologie

Attività per gli asili nido e i Centri per le famiglie, Museo 0-3.
Touch Science per bambini e ragazzi non vedenti
– Scuole di infanzia
– Scuole Primarie, classi I e II
– Scuole Primarie, classi III, IV e V
– Scuole secondarie di I grado
– Scuole secondarie di II grado
– Progetti speciali: GeoLab e BioLab
– CAMP Italy Project

Scuole

In particolare, si segnalano le seguenti novità:
– per le Scuole Materne e le prime classi della Scuola Primaria “Curiosando nel corpo umano”;
– per il secondo ciclo della Scuola Primaria “Disegniamo gli animali”, tecniche di disegno previa visita alle collezioni per osservare la forma e capire la funzione di occhi, naso, becco, zampe… di diversi animali;
– per le Scuole di Secondo Grado Superiore “Camp Italy Project” e “Progetto Cosmos”, percorsi di studio e sperimentazione delle metodiche attuali di ricerca in ambito naturalistico-ambientale, attraverso il monitoraggio di specie privilegiate di indicatori ambientali, quali anfibi, rettili, piccoli molluschi, allo scopo di rilevare lo stato di salute dell’ambiente e di individuare linee guida per la tutela e la salvaguardia dei luoghi e della biodiversità; “Laboratorio di analisi funzionale sugli strumenti litici”, e due laboratori di brainstorming del progetto “Playdecide: Cellule staminali” e “Il rischio sismico”, per stimolare atrtraverso la discussione creativa, l ’approfondimento critico di tematiche attuali complesse, e far emergere idee volte alla soluzione delle problematiche e conflittualità in esse insite.

Si richiama, inoltre, l’attenzione sul laboratorio “Alla scoperta del cervello”, che con diverso grado di approccio e di approfondimento viene proposto per i bambini del secondo ciclo della Scuola Primaria e per i ragazzi delle Scuole di Primo e di Secondo Grado Superiore.
Sull’argomento, e in particolare sulla percezione visiva e sulle modalità attraverso cui il cervello elabora il linguaggio, il Museo sta organizzando un seminario con docenti dell’Università di Ferrara, dedicato agli studenti degli istituti di secondo grado superiore e a tutti gli insegnanti interessati.

Scuole 2

Gli insegnanti potranno approfondire le modalità di ogni proposta presso la sezione Didattica del Museo con gli operatori dell’Associazione Didò che condurranno le attività dei moduli didattici.

Gli Insegnanti, interessati per le proprie scolaresche alle visite libere e gratuite al percorso espositivo del Museo, potranno effettuare le prenotazioni come di consueto presso la Segreteria Didattica del Museo nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, in orario 9.00-12.30 – Tel. nn. 0532/20.62.97 – 20.33.81 – e-mail: dido.storianaturale@gmail.com

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PROGETTO CAMP ITALY

Il Museo di Storia Naturale di Ferrara è partner del Progetto CAMP Italy: Programma di Gestione delle Aree Costiere (CAMP – Coastal Area Management Programme).

Il Programma di Gestione delle Aree Costiere (CAMP), istituito nel 1989, si inserisce nelle attività intraprese dalle Parti Contraenti la “Convenzione relativa alla tutela dell’ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo”, o Convenzione di Barcellona.

Il CAMP è orientato all’implementazione di progetti di gestione costiera sviluppati in aree pilota situate nel Mediterraneo, in cui la Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) è lo strumento principale per conseguire uno sviluppo sostenibile. Il Programma è coordinato dal Centro di Attività Regionale per il Programma di Azioni Prioritarie (PAP/RAC), sotto la supervisione di MED Unit.

I progetti CAMP di gestione costiera hanno, dunque, quale obiettivo principale quello di elaborare e realizzare strategie e procedure per uno sviluppo sostenibile delle aree costiere e, a tal fine, di individuare e applicare metodologie e strumenti ad hoc per la gestione delle suddette zone su aree campione particolarmente significative.

Il CAMP è realizzato attraverso progetti nazionali che ogni Stato Membro della Convenzione di Barcellona può presentare.

L’Italia ha iniziato l’iter per l’approvazione di un progetto “CAMP Italy” nel 2007, contribuendo, attraverso la sperimentazione della metodologia GIZC, alla formulazione e all’attuazione della strategia nazionale di gestione integrata delle zone costiere, al fine di promuovere e attuare la protezione di aree di interesse ecologico e paesaggistico, un uso razionale delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile delle zone costiere.

A dicembre 2013, è stato firmato l’accordo istituzionale per la realizzazione del Progetto CAMP Italy tra il Ministero e le Regioni interessate (Emilia-Romagna, Sardegna-Agenzia Conservatoria delle Coste e Toscana); a cui è seguita la sottoscrizione dell’Agreement tra il Ministero e l’UNEP/MAP, in data 27 marzo 2014.

La proposta italiana, pertanto, si distingue dalle altre esperienze CAMP internazionali per essere il primo Progetto CAMP multi-area, che riguarda tre Regioni e cinque aree.

Il progetto CAMP mira a identificare, adattare e testare strumenti di gestione sostenibile delle aree costiere e delle attività ad essa strettamente interconnesse.

Il progetto CAMP prevede anche una piattaforma on-line, definita e-CAMP che ha lo scopo di promuovere lo scambio di competenze e informazioni, ma anche la trasparenza, tra i diversi e vari attori coinvolti direttamente e indirettamente nel Progetto, attraverso la messa in comune e condivisione di documenti tecnici, di banche dati online, di piattaforme telematiche di e-learning e di sistemi di scambio di competenze.

Per maggiori informazioni, visitare la pagina: www.minambiente.it/pagina/il-progetto-camp-italia.

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