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Presentato presso Scuola di Musica Moderna il cortometraggio di Flavio Piscopo

Da: Organizzatori

Sabato 19 ottobre alle ore 18,30 presso la Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara in via Darsena 57 nell’aula magna Stefano Tassinari, avrà luogo la proiezione con entrata libera fino ad esaurimento posti del cortometraggio “Travel Le bilocazioni dell’anima”, scritto e diretto dal musicista percussionista Flavio Piscopo.

Flavio Piscopo è un musicista napoletano nato nel Giugno del 1964.
Da diversi anni insegnante di percussioni presso la scuola di musica moderna Amf vanta collaborazioni con artisti del panorama musicale nazionali ed internazionali.

Il film che ha la durata di 18,55 è presentato dalla etichetta cinematografica Rio film dell’amministratore e produttore Roberto Gambacorta.
Opera di carattere onirico, spirituale e a tratti fantastico, viene girata in Emilia Romagna.

Alcuni interpreti sono ferraresi -Daniela Uccellatori, Roberto Scaglianti e Luca Greco-tutti esordienti ma sorprendenti per la loro capacità di esprimersi nei ruoli per loro pensati dall’autore.
Il film inoltre vanta due presenze di eccezione del panorama musicale jazz regionale e nazionale che per la prima volta potranno essere ammirati nelle vesti di interpreti: il batterista ferrarese Lele Barbieri e il contrabbassista imolese Roberto Bartoli entrambi sorprendenti come tutto il cast per la loro interpretazione.

Il film per buona parte è ambientato per l’occasione nell’ex manicomio di Imola Luigi Lolli -ora polo formativo usl-, tratta il disagio mentale di Elia, un artista per performances particolari.
Caduto nella spirale della depressione e della ossessione, viene rinchiuso in un ipotetico centro di igiene mentale.

Metafisicamente si sposterà in una dimensione viaggiante trovandosi in un’area di servizio autostradale.
La’ incontrerà tre personaggi che incarnano le cause del suo malessere oltre al personaggio femminile, che voluttuosa nel frattempo avrà smesso i panni dell’ operatrice sanitaria- immagine di sofferenza e rassegnazione-, divenendo poi successivamente veicolo di avvenenza e voluttà.

Tornato alla base, tra i meandri dell’ospedale, Elia incontrerà una entità spirituale che lo accompagnerà sulla strada del discernimento, illuminandolo alla ricerca della essenzialità.
Si congiungerà con l’Africa sub sahariana-da sempre fonte di ispirazione del personaggio Elia- rappresentata dal rifugiato gambiano Seku Jatta -lontano dal set uno dei tanti ragazzi accolti sul territorio ferrarese e seguito dalla coop Cidas-, che interpreta il ruolo del sud dell’anima e che lo stesso Piscopo descrive come quella parte di essa dove vengono riposte tutte le pietre scartate dai costruttori dell’umanità.

Il film è volto ad interrogare l’animo umano e la sua continua ricerca sfrenata del successo e del potere a volte con effetti drammatici su chi non riuscendo a raggiungerli non accetta i propri fallimenti divenendo vittima di se stesso.
Auspicando un rinnovamento spirituale e della mente il film prende in prestito una frase dalla lettera dell’Apostolo Paolo agli Efesini: “Deponete l’uomo vecchio che si corrompe dietro le passioni ingannatrici, e rinnovatevi nello spirito della vostra mente”.

Le musiche sono state curate da Antonio Marangolo, Teo Ciavarella e dallo stesso Flavio Piscopo.

Per il tema e l’argomento trattato si consiglia la partecipazione ad un pubblico adulto

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