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Prima azzerati ora indignati: lo scaricabarile tra governo e Banca d’Italia è una tragica farsa!

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Da Organizzatori

Sono due anni che i risparmiatori, proditoriamente azzerati dal governo, attendono di ottenere una giustizia che, comunque, non restituirà loro la riparazione per il furto di qualità della vita. Più volte in questo lasso di tempo si è tentato di liquidare la partita definendoci speculatori, sprovveduti, contestatori a prescindere oppure personaggi in cerca di notorietà. L’ex presidente del consiglio è arrivato a mentire più e più volte a proposito della vicenda tentando di passare come salvatore del sistema bancario oppure come insipiente totale al punto di non essere quasi mai entrato in una banca.
Ora, in imminenza delle elezioni, nel patetico tentativo di rioccupare una poltrona che troppi gli vogliono negare egli e l’ormai sparuto gruppo dei suoi fedelissimi cerca di addossare tutte le responsabilità su una unica testa quella del governatore della Banca d’Italia ignorando ancora una volta le leggi della repubblica che non mettono certo nelle sue mani tale scelta. Sia chiaro: riteniamo gravi le responsabilità del governatore Visco nella gestione della crisi bancaria e quindi lungi da noi l’idea di difenderlo, anzi crediamo che questo regolamento di conti interno alla classe dirigente al servizio delle banche sia l’effetto della nostra forza. Allo stesso tempo, però, vogliamo smascherare l’inutile gioco elettorale allo scaricabarile del PD renziano che tenta in extremis di recuperare consensi.
Sappia quindi il Rignanese che le sue goffe tattiche politiche non ci trarranno mai in inganno e ci impegniamo, ora più che mai, a chiedergli conto delle sue improvvide scelte per cui ancora soffriamo.

Con l’occasione esprimiamo la nostra solidarietà a Letizia Giorgianni e ai risparmiatori dell’Associazione Vittime del Salvabanche che sono stati minacciati di querela per aver denunciato il conflitto di interessi nella commissione parlamentare di Francesco Bonifazi, uomo di punta del PD renziano e amico della famiglia Boschi. Lo ribadiamo forte e chiaro: non pensino di spaventarci con questi mezzucci. Se toccano uno toccano tutti!

Per queste ragioni convochiamo una conferenza stampa sabato 21 ottobre alle h. 11 davanti alla sede del PD di Ferrara in via Frizzi 19.

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