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Proiezione speciale al Cinema Boldini: “Marriage Story – Storia di un matrimonio”

Tempo di lettura: 3 minuti

Ufficio Stampa Arci Ferrara

Lunedì 2 e martedì 3 dicembre alle ore 21.00 arriva al Cinema Boldini – in versione originale sottotitolata in italiano – “Marriage story – storia di un matrimonio”, ultimo film del regista Noah Baumbach, un racconto intenso e empatico della fine di un matrimonio in una famiglia che riesce a restare unita.

Il film, produzione Netflix presentato in concorso alla 76ma Mostra di Venezia, inizia con due dolci e generose liste con le quali un marito e una moglie elencano tutto ciò che amano l’uno dell’altro, la loro unione sembra avere perfettamente senso, fino al momento in cui non ce l’ha più.

Charlie, interpretato da Adam Driver, regista teatrale, e Nicole (Scarlett Johansson), prima attrice della compagnia del marito, sono una coppia sposata con un figlio. Lei è una madre affettuosa e complice, lui, un padre attento e presente. I due sono ben consci dei pregi e dei difetti dell’altro, si amano per questo; ma sotto la superficie, assieme alla pulsante vena artistica che condividono, giace del taciuto risentimento. Il desiderio di rivalsa di Nicole prende il sopravvento: la donna si rende conto di come negli anni si sia dedicata ad alimentare la vitalità del marito più che la propria, e chiede il divorzio. Mentre il bambino cerca di tenere uniti i genitori, i due adulti dovranno capire cosa fare, affrontando tutti gli ostacoli di una separazione, ma potranno riuscirci solo assieme, per comprendere che la fine, a volte, è l’inizio della storia.

Noah Baumbach, a quattordici anni di distanza da “Il calamaro e la balena”, torna a parlare di divorzio, questa volta dalla prospettiva degli adulti coinvolti, e porta il suo pubblico in quello che è il fulcro di tutti i complessi sentimenti, di tutti gli aspri brontolii domestici e di tutte le pratiche legali che accompagnano una tale separazione, ma lo fa con una serie di momenti pieni di speranza ed ironia che riescono a bilanciare il contraccolpo emotivo.

“Quello che ho scoperto scrivendo questo film è che, quando qualcosa smette di funzionare, devi prenderne coscienza. Con il divorzio noi potevamo esplorare davvero il matrimonio dalla mia prospettiva. Abbiamo coreografato molto le scene, perché c’erano movimenti o inquadrature che sapevo bene come dovevano poi esserci nel montaggio, ma oltre alla tecnica il vero privilegio è stato avere due attori come Driver e la Johansson che si lasciano totalmente andare. È eccitante. Come nella scena del litigio. Avevamo provato, era tutto pronto, ma quando ero al montaggio ho notato che loro portavano la sequenza dall’inizio alla fine senza mai fermarsi. È stata una delle prove più stimolanti come regista.” (Noah Baumbach)

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