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Da: Istituto Gramsci

Lunedì 31 ottobre, alle 17 al Ridotto Comunale
Un incontro sull’ ebraismo per approfondire la proposta di danza del comunale
Seconda conferenza dedicata all’approfondimento dei temi del Focus Mediterraneo, proposto dal Teatro Comunale di Ferrara per la Stagione di danza 2016/2017. La conferenza, dal titolo ‘Ebraismo: legge, popolo, terra’ sarà tenuta da Piero Stefani, studioso di ebraismo, che cercherà di definire l’ebraismo. Compito alquanto arduo a fronte di una accentuata pluralità di modi tanto religiosi quanto laici di essere e definirsi ebrei.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Istituto Gramsci di Ferrara è a ingresso libero.
Giovedì 3 novembre ore 17 Biblioteca Ariostea
Ciclo Le parole della Democrazia
Politica
Conferenza di Gianfranco Pasquino, Professore Emerito di Scienza politica, Università di Bologna
Introduce Pietro Pinna
Né definire né studiare la politica è impresa facile (ma neanche ‘farla’ è facile). Nel corso del tempo, gli uomini e le donne hanno cercato e sperimentato, spesse volte inventato modalità diverse per convivere e per organizzarsi al fine di perseguire nel migliore dei modi i loro obiettivi di vita, ma si sono anche sanguinosamente scontrati nella definizione e nel perseguimento di questi fini, dentro i loro territori e nel conflitto fra territori. La guerra, come scrisse memorabilmente von Clausewitz, è “la continuazione della politica con altri mezzi”. Gli uomini e le donne continuano incessantemente a cercare le migliori modalità di convivenza, ma anche di libertà personale e di assegnazione, distribuzione, ridistribuzione delle risorse e dei valori per loro importanti all’interno di ciascuna società utilizzando tutti gli strumenti a loro disposizione. In ogni tempo e in ogni luogo non sono mancati coloro che hanno non soltanto criticato, ma disprezzato la politica. I critici della politica dispongono anche di buoni argomenti. Spesso, la politica ‘politicata’ è inquinata dalla corruzione e macchiata dall’incompetenza; spesso i politici sono inadeguati e autoreferenziali e gli stessi cittadini sono egoisti e menefreghisti; spesso i meccanismi e le strutture della politica sono carenti e obsoleti; spesso è la stessa politica malfatta che peggiora le condizioni, le opportunità, la qualità della vita. La critica è tanto necessaria quanto utile. Però, un conto è la legittima critica delle modalità con le quali viene fatta la politica in un sistema politico e dei comportamenti concreti dei singoli politici e del ceto politico nonché dei propri concittadini. Infatti, rarissimamente la società civile è effettivamente migliore della ‘sua’ politica. Un conto, sostanzialmente diverso, è il rigetto totale e indiscriminato della politica. Questo atteggiamento è, da un lato, irrealistico e illusorio, poiché in tutti i sistemi politici ci sono e ci saranno sempre uomini e donne che vorranno fare politica e che la faranno. Dall’altro, è antidemocratico e controproducente. Sono i regimi non democratici, in tutta la gamma delle loro forme, che mettono fine alla politica, all’espressione delle preferenze da parte di donne e uomini liberi, alla loro competizione e alla loro ricomposizione possibile e mutevole, alle loro opportunità di scelta fra alternative.
(G. Pasquino, Politica e Istituzioni, Milano, 2016)

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