30 Aprile 2019

Prossime iniziative Ferrara

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 4 minuti

Da: Istituto Gramsci Ferrara
MERCOLEDÌ 8 MAGGIO 2019 ORE 17-19 BIBLIOTECA ARIOSTEA
RITA LEVI MONTALCINI, UNA VITA PER LA CONOSCENZA
Conferenza di CRISTIANA PULCINELLI E TINA SIMONIELLO, autrici della biografia “Rita Levi-Montalcini” (L’asino d’oro Edizioni, 2014)
Presenta LINA PAVANELLI
Rita Levi Montalcini non è mai stata ufficialmente un’insegnante, quindi non è mai stata un maestro in senso stretto. E tuttavia tutta la sua vita è stata un insegnamento. Da quando si è ribellata alle leggi non scritte del tempo che volevano le donne mogli e madri a quando ha deciso di continuare gli studi contro la volontà paterna. Da quando, buttata fuori dall’università a causa delle leggi razziali, decise di proseguire le sue ricerche in casa, attrezzando la sua camera da letto con strumenti da laboratorio, a quando decise di lasciare i suoi affetti più cari per partire verso gli Stati Uniti guidata da una sete di conoscenza che qui non poteva soddisfare appieno. Da quando decise di condividere sempre il suo sapere con i giovani uomini e le giovani donne con cui veniva in contatto a quando fece dell’ambiente una sua battaglia e dell’attività politica una sua responsabilità. Ripercorrendo la sua vita, quindi, individuiamo tappe importanti per i diritti delle donne e delle minoranze, per lo sviluppo della scienza e potremmo dire della democrazia di questo Paese. In questo senso Rita Levi Montalcini è maestra di tutti noi, in quanto semplicemente cittadini.
Per il ciclo “Maestri”, a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

GIOVEDÌ 23 MAGGIO 2019 ORE 17 BIBLIOTECA ARIOSTEA FERRARA
BARUCH SPINOZA: IL MAESTRO DELLA NECESSITÀ E IL PENSIERO COME CRISTALLO
Ne parleranno NICOLA ALESSANDRINI E CINZIA CARANTONI
“Possano l’ira e la collera del Signore ardere, d’ora innanzi quest’uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e cancellare il suo nome dal cielo”. Ad attirare su di sé la severa maledizione della comunità israelitica di Amsterdam, nel 1656, è il giovane Baruch Spinoza. Fulgido esempio di razionalista moderno, Spinoza incarna il modello per eccellenza di intellettuale indipendente, sobrio, dedito alla scienza e alla ricerca della verità.
I suoi due capolavori, il Tractatus theologico-politicus e l’Ethica more geometrico demonstrata, mettono a punto l’idea di una Natura-Dio-Sostanza infinita, rigorosamente immanente, capace di risolvere l’aporia cartesiana tra res cogitanse res extensa. Ma è nell’orizzonte politico che lo spinozismo mostra eloquentemente la propria anomalia rispetto alla modernità: là dove Hobbes promuove un modello politico fondato sulla rappresentanza del sovrano, la Sostanza immanente di Spinoza riscopre il fondamento concreto della politica nel suo soggetto originario: la moltitudine.
Per il ciclo “Maestri” a cura dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Inoltre con piacere inviamo il programma delle ultime 3 conferenze su Giacomo Leopardi che saranno tenute dal Presidente dell’Istituto Gramsci, Fiorenzo Baratelli, e che avranno luogo presso il circolo culturale Doro, piazzale Savonuzzi, 8 Ferrara.
1) Venerdì 3 maggio, ore 21 “La filosofia di Leopardi. Natura, ragione, pessimismo, dolore, immaginazione, illusione, desiderio”.
“…nulla al ver detraendo…” (“La ginestra”)
2) Venerdì 17 maggio, ore 21 “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani”. Considerazioni su ‘società e politica’ in Leopardi.
“Gl’italiani hanno piuttosto usanze e abitudini che costumi. L’Italia è, in ordine alla morale, più sprovveduta che alcun’altra nazione europea e civile. Sono incalcolabili i danni che nascono ai costumi da un abito di cinismo diffuso”. (“Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani” Marsilio Editore)
3) Venerdì 31 maggio, ore 21 “L’infinito” (1819): a duecento anni da un capolavoro assoluto.
“Così tra questa / immensità s’annega il pensier mio: / e il naufragar m’è dolce in questo mare”. (“L’infinito”).

Il filo che terrà insieme le quattro conversazioni sarà di carattere ‘filosofico-esistenziale’, non critico-letterario. Giacomo Leopardi è il poeta dei giovani e della giovinezza per la grandezza della sua anima. Il suo dolore è anche il nostro per la comune condizione umana, precaria e fragile. Il suo radicale bisogno di felicità è la nostra continua aspirazione inappagata. E nella guerra quotidiana che è in corso nei nostri cuori non c’è mai definitiva sconfitta per i nostri desideri, ma una continua ‘protesta’ contro la sofferenza e gli ostacoli che insidiano le nostre utopie.
Gli incontri si terranno presso la sede del circolo culturale Doro, piazzale Savonuzzi, 8 (Ferrara).



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

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