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Quintorigo & Roberto Gatto play Frank Zappa

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa Crossroads

Giovedì 30 aprile (con inizio alle ore 21), in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz, l’edizione 2015 del festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, torna al Teatro Comunale di Russi con una nuova serata nel segno dell’incontro tra grande repertorio rock e liberi ripensamenti improvvisativi.

I Quintorigo assieme al batterista Roberto Gatto metteranno sui leggi le sulfuree canzoni di uno dei grandi ‘trasgressivi’ del rock: Frank Zappa. Temi ideali per la corrosiva forza espressiva ad alta elettrificazione dei Quintorigo, ovvero Valentino Bianchi (sax tenore), Andrea Costa (violino), Gionata Costa (violoncello) e Stefano Ricci (contrabbasso) assieme a Moris Pradella (voce). Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Russi – Teatro Comunale. Biglietti: intero euro 15, ridotto 12.

Il primo riuscito incontro dei Quintorigo con le musiche di Frank Zappa, avvenuto durante un concerto della precedente edizione di Crossroads, si è ampiamente sviluppato sino a diventare un progetto completo. E come già in occasione di quel primo seminale concerto, per dare impeto alla musica è stato coinvolto Roberto Gatto, il batterista del jazz italiano, in anni recenti sempre più dedito all’attività da leader.
Play Frank Zappa si preannuncia come uno spettacolo accompagnato da un’accurata veste teatrale e scenografica. L’universo fantasmagorico, il rock sperimentale zappiano rivivono nella viscerale performance dei Quintorigo: un incrocio di archi e sax ad elevato tasso d’elettrificazione, un quartetto sui generis da qualche anno affiancato dalla voce di Moris Pradella. L’approccio ‘scapigliato’ dei Quintorigo, che hanno già affondato i loro archetti nel repertorio di Mingus ed Hendrix con spettacoli monografici di grande effetto, è tale da conservare, pur con nuove sembianze, lo spirito iconoclasta di quell’anarchico e indomito protagonista del rock che fu Zappa. Sciabolate sonore, strumenti spinti oltre il loro limite, affondi solistici e trame contrappuntistiche da cardiopalma: a Zappa non sarebbe dispiaciuto aggiungere simili musicisti alle sue suggestive band.

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