Home > IL QUOTIDIANO > IL TRIBUTO
La politica come autentica passione: l’addio a Paolo Mandini, uomo arguto, onesto e generoso

IL TRIBUTO
La politica come autentica passione: l’addio a Paolo Mandini, uomo arguto, onesto e generoso

paolo-mandini
Tempo di lettura: 3 minuti

Ha vissuto un’esistenza piena, ricca. E’ stato protagonista di un fertile stagione politica e si è prodigato con impegno, acume, intelligenza per l’emancipazione delle classi più deboli. Da circa un mese e mezzo Paolo Mandini era ricoverato in ospedale e, a seguito di una serie di complicazioni che hanno minato un fisico già provato, oggi il suo cuore ha smesso di battere.
Parlarne con distacco è impossibile. Chiunque lo abbia conosciuto serba di lui un ricordo nitido, gli amici ne custodiranno la memoria. Fin da ragazzo è stato un militante comunista. Ha assunto incarichi prima nelle fila della federazione giovanile poi nel Pci. Ha avuto ruoli anche a livello nazionale, ha frequentato dirigenti di primo piano nel panorama italiano e internazionale. A Ferrara è stato per oltre 15 anni assessore in Comune, prima al Personale poi allo Sport. Era un grande appassionato di calcio e un vero tifoso della Spal. E’ uscito dal Pci nel 1994 a seguito della vicenda connessa al ‘palazzo degli specchi’, combattendo, assieme a un ristretto drappello di oppositori, una rigorosa e intransigente battaglia in nome della questione morale.
Negli anni seguenti ha lavorato con ruoli di vertice in Coop Estense. Era anche giornalista e in questa veste ha diretto il mensile Consumatori e il tg dell’emittente televisiva modenese Trc. Molti lo ricorderanno pure come appassionato organizzatore del Rally della stampa. Proprio la passione era un tratto peculiare, un elemento distintivo del suo temperamento. Era un uomo davvero buono, leale, generoso.

Da un anno e mezzo aveva avviato una collaborazione con Ferraraitalia, ritrovando il gusto di intervenire attraverso i suoi scritti nel dibattito politico. Ricordo con piacere e commozione le lunghe chiacchierate che accompagnavano ogni pubblicazione. Nutro personalmente nei confronti di Paolo un senso profondo di gratitudine per un’amicizia durata più di trent’anni. E ho il rammarico di non avere potuto realizzare ciò che negli ultimi mesi insieme avevamo immaginato: una memoria audiovisiva della sua straordinaria esperienza politica, condita dai mille aneddoti con i quali deliziava gli interlocutori.

Assieme agli amici che attorno a lui si sono stretti anche in queste ultime terribili settimane troveremo la giusta maniera per onorarne e perpetuarne la memoria.

Scrive Fiorenzo Baratelli sulla sua pagina Facebook: “Oggi è morto un amico carissimo e fraterno, Paolo Mandini. E’ stato uno dei dirigenti più amati del Pci. Ora sono troppo commosso per parlare di lui… Sono vicino alla figlia Stefania, alla moglie Paola e al genero Luca che lo hanno assistito con amore e affetto in queste settimane in cui abbiamo in tanti sperato che si riprendesse… La morte ce lo ha strappato fisicamente, ma vivrà sempre nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e il privilegio di essergli amico per tanti anni… E’ morto un uomo di valore, buono e giusto”.

(s.g.)

 

Ripubblichiamo qui [leggi] tutti gli articoli di Paolo Mandini pubblicati su Ferraraitalia dal giugno 2014

Commenta

Ti potrebbe interessare:
Due passi in centro…
I GIOVANI DI FERRARA
e la “fauna inselvatichita” del Resto del Carlino
Un ‘Repair Cafè’ per una Sinistra Nuova:
Pensieri da lontano dopo il crollo di una ‘Fortezza Rossa’
SCHEI
Ferrara, idea di città: a voi indré i mié baioc (ridatemi i miei soldi)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi