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Australia, il racconto della nostra giornalista in viaggio tra music contest, tappe segrete e… canguri

REALITY ON THE ROAD/QUARTA PARTE
Australia, il racconto della nostra giornalista in viaggio tra music contest, tappe segrete e… canguri

Tempo di lettura: 3 minuti

Tra gli alberi… a spasso sospesi nel vuoto!
Prosegue l’avventura della nostra giornalista Silvia Malacarne sul suolo australiano, e ogni giorno… una sorpresa!

Dopo tre giorni immersi nella natura gli organizzatori di Feeling The Street hanno deciso che non eravamo abbastanza isolati, cosí ci hanno portato in un posto ancora piú immerso nella bellezza di questa selvaggia natura australiana: Blue Mountains.

La mattina siamo andati direttamente a fare la prima attivitá prevista, il cosidetto “Tree adventure”, una sorta di persorso tra gli alberi in cui ci si lega ad una corda e con delle carabine si deve riuscire ad arrivare alla fine dei tanti ostacoli che s’incontrano sul cammino. Sono partita dalla pista blu, la piú semplice, e dopo aver sperimentato la rossa ho deciso di osare con la nera, la piú ostica. È stato pazzesco, mai avrei pensato di riuscire a camminare su un filo tenendomi in equilibrio con una sola mano o di essere in grado di lanciarmi nel vuoto, perchè, pur sapendo di avere una corda legata in vita, essere appesi quasi al nulla a decine di metri d’altezza infonde un’adrenalina incredibile.
Dopo un pranzo improvvisato, ci siamo ritrovati al freddo e al gelo in una caverna sperduta dove la band ha continuato ad esercitarsi per l’esibizione finale che si terrá a Sydney. Dopo numerosi scatti ci siamo recati al prossimo albergo. Siamo rimasti tutti senza parole: qui ciascuno ha una camera immensa con due letti matrimoniali a testa!! Abbiamo passato la sera tutti insieme a cantare, suonare, bere e scherzare, pronti per le avventure che avremmo vissuto il giorno successivo.
Nonostante il freddo a cui non eravamo decisamente preparati, ci siamo svegliati con un sole cristallino. Con la truope di videomaker e fotografi ci siamo recati al Blue Mountains National Park dove abbiamo osservato nel loro ambiente naturale canguri, cavalli e pavoni. Successivamente siamo andati allo “Scenic World” che prevede una serie di tragitti in una vallata panoramica mozzafiato. Abbiamo prima preso una cabinovia, a 270 metri d’altezza, dove abbiamo visto le cascate di Katoomba alte 240 metri, immerse nella foresta pluviale. Poi è stata la volta di provare la ferrovia panoramica con un’enorme pendenza che ci ha fatto trattenere il fiato per qualche istante. Il tour si è concluso con una passeggiata nel verde e una visita ad un’antica miniera. All’orizzonte sono comparse le cosidette “Tre sorelle”, tre immense pietre simmetriche antichissime.
Dopo una cioccolata calda presa sulla via del ritorno, alle ore 18:00 avremmo dovuto presentarci a cena (orario improponibile!), ma io e un’amica francese abbiamo preferito recarci nella spa e trascorrere due ore in una jacuzzi a 34 gradi centigradi…quale modo migliore per concludere una giornata giá grandiosa e rilassarsi prima di tornare nell’incredibile Sydney?

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