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È stato siglato, nei giorni scorsi, un protocollo d’ intesa tra la Regione Emilia- Romagna ed Herambiente per il monitoraggio degli effetti della piantumazione di alberi della specie paulownia presso termovalorizzatore che ha sede a Ferrara, ai fini di realizzare un progetto sperimentale che potrebbe rappresentare un caso pilota nell’ambito degli strumenti funzionali alle politiche di qualità dell’aria.
Oltre che all’incremento della superficie arborea nel territorio, l’iniziativa è dunque tesa alla definizione e realizzazione di uno studio volto ad accertare l’efficacia di queste piante nella mitigazione di alcuni inquinanti atmosferici. D’altra parte, la paulownia – specie caratterizzata da una crescita estremamente veloce sia della parte legnosa sia delle foglie – è stata selezionata proprio per le sue riconosciute capacità di catturare l’anidride carbonica e polveri sottili.
Nel realizzare la sperimentazione, la Regione e Herambiente potranno anche cooperare con Università ed Enti di ricerca in possesso di conoscenze ed esperienze nel campo, nonché coordinare le attività e i risultati del progetto con quelle sul monitoraggio della qualità dell’aria in ambiente urbano e periurbano
condotte da altri soggetti pubblici e privati, comunque in sinergia con ARPAE.
Inoltre, il protocollo già prevede che, in caso di monitoraggio positivo del sistema sperimentato presso il termovalorizzatore di Ferrara, Herambiente ne valuterà l’estensione anche in altri impianti.
Sul piano pratico, Herambiente ha provveduto a alla piantumazione presso il sito di via Diana delle circa 200 piante messe a disposizione gratuitamente dall’Associazione Paulownia Piemonte, ente no profit che ha come obiettivo la promozione e la diffusione di tale specie in funzione dei relativi benefici sull’ambiente, e si è impegnata a provvedere alla loro manutenzione anche oltre la scadenza triennale del protocollo, conservandole fino alla conclusione del loro ciclo biologico.
“Abbiamo accolto con favore la proposta di avviare questa sperimentazione nel sito di Ferrara – ha detto l’Amministratore Delegato di Herambiente Andrea Ramonda – perché condividiamo su tutta la linea gli obiettivi di contrasto ai cambiamenti climatici e di miglioramento della qualità dell’aria proposti della
Regione. Inoltre, nonostante nei nostri impianti già effettuiamo numerose attività di monitoraggio – dalla sua messa in esercizio, nel 2008, tutte le campagne svolte a Ferrara hanno dimostrato l’assenza di impatti significativi sul territorio da parte del WTE – siamo sempre disponibili a sperimentare e adottare soluzioni innovative come quella oggetto di questo protocollo. O come il progetto di Biomonitoraggio
ambientale “Capiamo”, attivo in diversi siti impiantistici, fra i quali il termovalorizzatore di Pozzilli in Molise, che sfrutta la capacità delle api di rilevare anche le minime presenze di inquinanti per verificare in continuo l’assenza di sostanze nocive nei pressi del termovalorizzatore locale”

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

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Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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