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laboratori e centri di ricerca emiliano-romagnoli a Boston e Philadelphia per interscambi nel settore salute

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Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Internazionalizzazione. Imprese, startup, laboratori e centri di ricerca emiliano-romagnoli a Boston e Philadelphia per interscambi nel settore della salute. L’assessore Colla: “Sosteniamo le migliori aziende emiliano-romagnole per aumentare competenze e competitività”

Due i bandi regionali del Programma “Emilia-Romagna Go Healthy” che prevedono azioni sia in Emilia-Romagna, sia in Massachusetts e Pennsylvania, principali hub mondiali per le applicazioni della genomica, della terapia cellulare e dei big data applicati alla salute. Saranno selezionate 24 imprese. Le candidature dal 1 settembre al 9 ottobre 2020

Due bandi regionali per coinvolgere le aziende emiliano-romagnole in programmi internazionali di scambio e promozione in ambito sanitario con Boston e Philadelphia, i due principali hub mondiali per le applicazioni della genomica, della terapia cellulare e dei big data applicati alla salute.

Sono questi gli obiettivi delle iniziative messe in campo dalla Regione con due misure (“Bridging Innovation Program – Big Data & Artificial Intelligence for Health a Boston 2020” e “Bridging Innovation Program – Pharma, Gene & Cell Therapy Pennsylvania 2020-21”) rivolte a imprese (sia grandi che Pmi) startup innovative, laboratori e centri di ricerca dell’Emilia-Romagna del settore scienze della vita.

La selezione dei partecipanti sarà realizzata dal Comitato di valutazione composto da Regione e ART-ER, Società consortile dell’Emilia-Romagna. Sulle domande pervenute, verranno selezionate 12 imprese per ogni bando, che dovranno partecipare a programmi di scambio che comprendono azioni sia in Emilia-Romagna che negli Stati Uniti.

L’obiettivo è quello di favorire la crescita sostenibile dell’Emilia-Romagna attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema territoriale. In particolare, la Regione mira da un lato, alla promozione dell’incontro con i due hub fondamentali per il settore salute e, dall’altro, alla diffusione, negli Stati Uniti, della conoscenza di una delle più importanti filiere economiche regionali.

“Con i due bandi appena approvati, che coinvolgono altrettanti territori di eccellenza mondiale- spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-, la Regione sostiene le migliori aziende emiliano-romagnole per aumentare competenze e competitività. Il settore delle life science è un ecosistema particolarmente dinamico e in continua crescita, con una fortissima componente in ricerca e innovazione”.

“L’emergenza dovuta al Coronavirus- aggiunge l’assessore- ha confermato tutta la centralità di questo settore, non solo per rispondere alle nuove necessità e sfide socio-sanitarie, ma anche come volano economico e di buona occupazione. L’industria farmaceutica, le biotecnologie, la progettazione e produzione di dispositivi biomedici e di servizi sanitari, rappresentano una filiera strategica su cui vogliamo continuare a puntare per creare lavoro e sostenere lo sviluppo economico dell’Emilia-Romagna e del Paese intero”.

Presentazione domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente compilando la modulistica allegata ai bandi per Boston,Massachusetts e Philadelphia, Pennsylvania, inviandola in formato elettronico all’indirizzo mail: art-er@legalmail.it .

L’invio dovrà avvenire esclusivamente mediante Posta elettronica certificata – PEC. Nell’oggetto della posta elettronica va riportata la seguente dicitura: “Domanda Bando Pharma, Gene & Cell Therapy Pennsylvania 2020-21” o “Domanda Bando Big Data & Artificial Intelligence for Health – Boston 2020-21”.

Entrambi i bandi sono aperti dalle ore 10.00 (CET) del 1 settembre 2020 fino alle ore 13.00 del 9 ottobre 2020.

L’adesione al programma è gratuita per i soggetti dl territorio grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna erogato ad ART-ER, ma la partecipazione a tutte le attività è obbligatoria. Per le imprese regionali coinvolte, la partecipazione comporta l’attribuzione di un aiuto in “de minimis” corrispondente al valore del servizio ricevuto gratuitamente

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