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Replica del Sindaco Fabbri in merito alla riqualificazione Ex Cercom

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Da: Comune di Comacchio – Segreteria Generale

Torna nuovamente sul tema della riqualificazione dell’area ex Cercom l’Amministrazione Comunale. Prevista per le prossime settimane la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi da parte degli organismi tecnici interessati.

“Mi risulta che verranno affrontati ancora una volta temi prettamente di natura procedimentale – afferma il Sindaco di Comacchio Marco Fabbri – contestualmente mi auguro che vengano altresì prodotte e discusse tutte le richieste di integrazioni avanzate, nonché la possibilità per gli Enti di esprimersi definitivamente, in particolare rispetto ai temi ambientali ed igienico-sanitari. Solo in presenza di tali risposte l’Amministrazione Comunale e la Cittadinanza potranno farsi un’idea compiuta e consapevole sulla questione. Ad oggi, la discussione è ancora assestata sul livello di comitati e consulenti di parte che ruotano come i girasoli. La mia posizione rimane chiara: prima la salute e l’ambiente, poi il lavoro”.

Nelle scorse settimane è stato anche avviato un confronto interno alle associazioni di categoria, di cui l’ultimo diffuso da Ascom.

“Credo che il confronto e le consultazioni, come quella di Ascom – prosegue il Sindaco – siano sempre iniziative positive, anche se effettuate su un numero così esiguo di operatori del settore. Altresì, non ritengo di condividere le tempistiche di somministrazione dei quesiti, ovvero prima di conoscere i pareri degli Enti tecnici, né tantomeno la loro formulazione. Da un punto di vista comunicativo, le tre domande poste, hanno in comune il fatto di non essere “neutre” o, come si dice in linguistica, di essere “marcate”, ovvero poste in forma interrogativa e con costrutti negativi, il cui scopo non è dunque quello di ottenere una risposta, ma di affermare con forza un contenuto.”

“Credo che tali consultazioni siano poco significative, metodologicamente poco scientifiche e non rappresentative della realtà rispetto all’esiguo campione di riferimento. Ritengo inoltre che l’unica via percorribile, per una eventuale consultazione pubblica qualora venisse ritenuta opportuna, possa essere quella del referendum consultivo previsto dallo Statuto Comunale e che oggi, per norma statutaria, non potrebbe comunque essere svolto fintanto che non si fossero conclusi i lavori della Conferenza dei Servizi. Quella espressa, resta una posizione personale e preliminare – conclude il Sindaco – che dovrebbe comunque essere condivisa dal Consiglio Comunale, il quale ha la responsabilità di esprimersi. Occorre precisare che un eventuale referendum avrebbe comunque scopi esclusivamente consultivi e non decisori”.

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