19 Marzo 2014

Replica del Sindaco Marco Fabbri a Legambiente

COMUNE DI COMACCHIO

Tempo di lettura: 4 minuti

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Con riferimento alle recenti dichiarazioni, rilasciate a mezzo stampa dal Circolo locale di Legambiente il Sindaco Marco Fabbri ritiene opportuno replicare a diverse inesattezze e strumentalizzazioni riscontrate. “Mi pare ci sia molto confusione – rileva il Sindaco – rispetto ai contenuti del protocollo d’intesa sottoscritto tra la Provincia di Ferrara ed il Comune di Comacchio per l’avvio del progetto speciale Partnership pubblico-privata per la rigenerazione ambientale della Costa, che traccia la proposta di strategia di sviluppo dell’Amministrazione Comunale per i prossimi decenni.
Tale protocollo, pubblicato sul sito web del Comune, è stato presentato pubblicamente nel corso di diversi incontri ed entro maggio dovrà essere discusso ed auspicabilmente approvato in via definitiva dal Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, democraticamente chiamato ad esprimersi sulla bontà dei contenuti dello stesso.
Data l’importanza delle azioni ivi previste, lo stesso protocollo è materia di una approfondita discussione all’interno delle commissioni consiliari e del Consiglio Comunale, ma è anche oggetto di un adeguato confronto con le diverse associazioni (ambientaliste e non) e con gli enti portatori di interesse.
Il suddetto protocollo prevede importanti interventi pubblici, volti anche a definire annosi problemi mai risolti quali, a titolo esemplificativo, il miglioramento della rete fognaria, la realizzazione di lagunaggi per il trattamento delle acque reflue del depuratore di Comacchio, lo sviluppo del porto con il potenziamento delle attività cantieristiche, navali e turistiche, il recupero di aree produttive dismesse, oltre alla realizzazione di una nuova scuola. Quest’ultima dovrà essere realizzata “ex novo” con demolizione dell’esistente istituto di istruzione secondaria “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi, previa individuazione e realizzazione di una nuova sede, nella quale ospitare le attività attualmente ivi presenti, ovvero la scuola materna statale, la scuola primaria e lo stesso istituto “Remo Brindisi”, di proprietà del demanio regionale.
Parallelamente agli interventi di tipo pubblico in forte controtendenza rispetto al passato, ovvero non più basandosi su uno sviluppo orientato alla costruzione di seconde case, sono stati candidati diversi interventi di soggetti privati, relativi all’ammodernamento e all’ ampliamento di strutture ricettive esistenti, alla riqualificazione di strutture ricettive dismesse sempre da recuperare con finalità ricettive (es. Grand Hotel delle Nazioni ed ex- area Jo Lido) ovvero di nuove strutture ricettive all’aria aperta, costruite mediante sistemi sostenibili ed ecocompatibili. Tali interventi a pieno regime permetterebbero di creare oltre 500 nuovi posti di lavoro, senza tener conto degli indotti connessi, ma consentirebbero anche di colmare le lacune lasciate dalla conversione in seconde case degli alberghi esistenti. Il dato ad oggi parla di poco più di 20 strutture alberghiere su 27 km di costa, rispetto per esempio agli oltre 300 alberghi di Cervia distribuiti su poco meno di 7 km di costa.
Non condivido la posizione di Legambiente che ha definito una nuova cementificazione le azioni sopra citate, così come aveva già fatto, a mio avviso incomprensibilmente, qualche mese orsono rispetto alla previsione di realizzare nuove aree di sosta camper all’interno del territorio comacchiese. Auspichiamo che Legambiente possa fornire un proprio contributo alla discussione e possa confrontarsi nel merito con un atteggiamento propositivo e non pregiudiziale, rispetto al progetto di sviluppo. Tale contributo potrà pervenire anche attraverso una proposta alternativa in grado di creare occupazione, per un territorio con uno dei più alti tassi di disoccupazione regionale.
Spiace constatare infine come oggi uno dei più grandi critici dell’Amministrazione, attivista e socio del Circolo Legambiente, abbia rinunciato a ricoprire l’incarico di assessore all’ambiente e all’urbanistica nonostante gli fosse stato proposto all’atto del mio insediamento e su proposta del suo circolo. Probabilmente è più facile criticare, senza preoccuparsi di individuare alcuna alternativa, perché troppo impegnati a criticare tutto e tutti. Stare seduti sulla ‘collinetta della purezza’ potrà pure permettere di stare in una posizione di comodo, ma finché non si avrà il coraggio di scendere nell’agone del confronto politico, tentare, anche sbagliando e magari ritentare e risbagliare, nulla cambierà. Io e la mia Giunta lo stiamo facendo con tutti i mezzi ed energie a disposizione, per il bene del nostro territorio, -conclude il Sindaco – senza pregiudizi e senza interessi personali, di partito o di associazioni. Altri invece hanno agito diversamente.”



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