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Replica del Sindaco Marco Fabbri a Valter Zago

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

In riferimento all’intervento odierno di Valter Zago sulla stampa locale, interviene il Sindaco Marco Fabbri. “Il circolo di Sel definisce la provincia di Ferrara e l’Amministrazione Comunale come il diavolo e l’acqua santa, rei di essere nemici per la questione Sanità e a gomito a gomito nella gestione del turismo. Il contratto di sviluppo turistico presentato venerdì scorso all’istituto Remo Brindisi – prosegue il sindaco – prevede una forte partnership tra pubblico e privato ed è stato illustrato alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ferrara e del Comune di Comacchio. L’Ente Parco, anch’esso presente in questa sede, è sicuramente parte attiva di questo processo, tanto che si è già espresso su queste tematiche, in fase di stesura del Piano di Stazione del Centro Storico di Comacchio e dovrà farlo altresì con gli atti di attuazione dello stesso. Tale strategia delinea, come noto, le politiche di sviluppo del territorio per i prossimi vent’anni, puntando in controtendenza e in rottura rispetto al passato, sulle strutture ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici), agli alberghi e alle residenze turistiche alberghiere e non più sulla proliferazione di seconde case. Lo stesso Piano, seppur nelle incertezze economiche del periodo storico, vede gli imprenditori impegnati nella realizzazione di strutture che permetteranno, a regime e, quindi, nel medio periodo, di aumentare la ricettività di oltre 20mila posti, corrispondente ad un incremento occupazionale di circa 500 posti. L’Amministrazione Comunale valuta e giudica in base alle proposte concrete. “A tale proposito credo invece – aggiunge il Sindaco – sia il segretario di SEL Valter Zago ad aver messo in atto un bel teatrino dell’incoerenza in quanto ormai alcuni anni orsono sottoscrisse, in qualità di allora presidente del Parco del Delta, un accordo preliminare per la realizzazione dell’intervento madre del contratto di sviluppo. Certo il segretario di Sel può anche rinnegare le scelte compiute in passato, disconoscere la temporalità, ma non quanto è stato fatto. Tornando al concreto, cosa ne pensa del Contratto di Sviluppo? Il circolo di SEL ha una ipotesi alternativa di sviluppo del territorio, che possa creare occupazione? Ecco –conclude il Sindaco – su questo siamo disposti a confrontarci, su questioni concrete e non su sterili filosofeggi.”

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